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17/2/16 - Finalmente trovate le onde gravitazionali indicate da Einstein!

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Cento anni dopo le intuizioni di Albert Einstein sull'esistenza delle onde gravitazionali, gli scienziati sono finalmente riusciti a trovare queste debolissime increspature dello spazio-tempo. L'11 Febbraio 2016, i fisici dell'Advanced Laser Interferometer Gravitational-Wave Observatory (LIGO) hanno annunciato che i loro rivelatori gemelli hanno sentito il suono delle onde gravitazionali prodotte dalla collisione di due buchi neri a circa 1.3 miliardi di anni luce di distanza dalla Terra.
"Sottile è il Signore, ma non malizioso" (Albert Einstein). È la prima luce sulle "note" della creazione continua di spaziotempo. Le altissime onde gravitazionali dello scienziato europeo Albert Einstein, esistono in Natura, viaggiano alla velocità della luce e, associate ai Gravitoni, sono la fabbrica dello spaziotempo. David Rietze, direttore esecutivo del Laboratorio LIGO, ha detto alla conferenza stampa a Washington D.C. "Ce l'abbiamo fatta!" Un buco nero aveva una massa di circa 36 masse solari, mentre l'altro di 29 masse solari. Spiraleggiando inesorabilmente l'uno verso l'altro, si sono fusi in un singolo, e più massivo, catino gravitazionale dello spazio-tempo, con una massa finale di 62 masse solari, secondo le stime di LIGO

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"Queste incredibili osservazioni sono la conferma di una grande mole di lavoro teorico, includendo anche la teoria della relatività generale di Einstein, la quale predice le onde gravitazionali," dice il fisico Stephen Hawking della University of Cambridge, Regno Unito. Hawking fa notare che lo stesso Einstein non ha mai creduto all'esistenza dei buchi neri. Questo è il primo evento di fusione tra buchi neri che gli scienziati abbiano mai osservato. Il violento evento ha irradiato per pochi istanti – sotto forma di onde gravitazionali – una energia considerevolmente più grande di quella emessa sotto forma di luce da tutte le stelle visibili nell'Universo osservabile, durante lo stesso intervallo di tempo. Quando il segnale viene riprodotto in sonoro, le onde generano un inconfondibile "cinguettio" – un tono che aumenta rapidamente – seguito da una rapida caduta, il segno della radiazione emessa dall'avvenuta fusione dei due buchi neri. L'intensità di questo segnale consente anche di fornire una stima approssimativa del momento in cui il fenomeno è accaduto: tra circa 600 milioni e 1.8 miliardi di anni fa. L'immagine riassume come l'interferometro LIGO sia riuscito a catturare le onde gravitazionali. Il primo schema in alto illustra il fenomeno della fusione di due buchi neri, in orbita spiraleggiante l'uno intorno all'altro.


A cura di Maria Rosaria Volpe




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