Il titolo è volutamente provocatorio e avrà suscitato reazioni differenti tra gli amanti del caro e rassicurante Anticiclone delle Azzorre e quelli della lunaticità di quello africano. A giudicare dalle ultime elaborazioni dei centri modellistici e dalla analisi di alcuni indici teleconnettivi si potrebbe ipotizzare un'estate senza colpi di scena particolari, ma probabilmente non sarà così.
Nel dettaglio: le elaborazioni grafiche che riguardano le anomalie bariche a 500hpa evidenziano infatti una configurazione tendente a stabilizzare grandi figure di alta pressione a latitudini più elevate rispetto alla tradizionale (che ormai nemmeno può essere definita tale) "zonalità" in senso stretto. L'Italia si troverebbe in una sorta di zona franca caratterizzata da anomalie bariche pressochè assenti.
Ma attenzione perchè il quadro non è così chiaro come potrebbe a prima vista sembrare. Il fatto che non vengano previste particolari anomalie bariche in area mediterranea, specialmente per i mesi di Giugno e Luglio,non significa affatto che questi mesi trascorreranno con calma piatta. La neutralità potrebbe essere infatti dettata da un accorto bilanciamento tra periodi con anomalie mediamente positive e periodi con anomalie mediamente/fortemente negative. Una sorta di sistema con pesi e contrappesi.
Il risultato tra somme e sottrazioni porterebbe dunque alla neutralità!
Se dagli indici teleconnettivi si ricavasse un quadro di zonalità standard, con un Vortice Polare assai attivo alle alte latitudini e alte pressioni "sdraiate" alle più basse latitudini, avremmo potuto ipotizzare un'estate mediamente stabile, ma la presenza di forti anomalie bariche positive (previste) nell'Europa nord occidentale ci porta,se non a scartare, almeno a ridimensionare questa ipotesi. Nel medio-basso Atlantico, dove usualmente risiede l'Anticiclone delle Azzorre, sono infatti previste anomalie bariche fortemente negative ( cosiddetta "falla iberico-marocchina"), specialmente nel mese di Giugno
Questa condizione genera tutt'altro che stabilità in area mediterranea.
Potrebbe,da un lato, portare al ripetuto sfondamento,nel cuore del mediterraneo, di basse pressioni che viaggerebbero a basse latitudini portando generali condizioni di instabilità, e dall'altro, alla ciclica alternanza con figure alto pressorie "derivate", conseguenti cioè alla fusione, se così si può definire, tra un'alta pressione europea ( che si salderebbe sulle isole britanniche) e l'Alta africana, sempre pronta ad estendere i suoi caldi tentacoli. Sarebbe proprio questa fase che porterebbe il bilancio del deficit barico in "pareggio". L'Italia verrebbe a trovarsi proprio nel mezzo di questo ponte che, per sua natura, sarebbe destinato ad essere nuovamente abbattuto dalle suddette depressioni per poi venir nuovamente ricostruito.
Se infatti leggiamo le carte relative alle anomalie precipitative previste,notiamo che in area mediterranea ci si attende precipitazioni notevolmente superiori alla norma, specialmente nel mese di Giugno. Luglio dovrebbe portare una tendenza alla stabilizzazione, con minore possibilità di attacchi perturbati in area mediterranea, mentre ad Agosto sembrerebbe configurarsi la possibilità di vedere concretizzati degli ingressi retrogradi da est, invece che da ovest a causa del posizionamento più centrale in area europea di una zona di alta pressione.
Sicuramente noi tutti sappiamo bene che definire come sarà una stagione è compito assai arduo e azzardato, e sappiamo altrettanto bene che sarebbe sufficiente il cambiamento di un solo indice per stravolgere il quadro delineato. A prima vista, comunque, non dovrebbe certo trattarsi di un'estate monotona. Seguite i nostri aggiornamenti.
A cura di Elio Azzena
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