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1/7/10 - Abbiamo davanti quasi due settimane di Estate piena, ma durerà?

Carta delle precipitazioni nei prossimi mesi

In questi giorni stiamo vivendo la prima fase calda estesa a tutte le zone del paese, anche se a risentirne maggiormente (in termini di distacco dalle medie di riferimento) è sopratutto il Centro-Nord.
La causa di tutto ciò è da ricercare in un lungo asse di saccatura (disteso da Nord a Sud, dall'Islanda sin quasi a Gibilterra) quasi stazionario al largo delle coste atlantiche europee. Questo ha come conseguenza la risalita ed il mantenimento di un promontorio anticiclonico dinamico sul nostro settore caratterizzato da masse d'aria sempre più continentali (ovvero con origini nordafricane) man mano che "invecchia". A questo proposito è significativo il repentino innalzamento di latitudine della zona di convergenza intertropicale (ITCZ, figura a lato), segno di una maggiore ingerenza anticiclonica sul Mediterraneo.
Nei prossimi giorni tale saccatura è prevista in progressivo riassorbimento. Tuttavia, non essendoci altre ondulazioni in Oceano Atlantico abbastanza intense da penetrare nel Mediterraneo, questo si risolverà in un generale aumento della pressione su tutta la fascia centro-meridionale dell'Europa.
Per l'Italia cambierà dunque ben poco e il clima caldo di questi giorni subirà un "crescendo rossiniano" sino a culminare intorno al periodo 9-11 Luglio prossimo. I picchi termici non saranno probabilmente da record, ma la durata e l'estensione dell'ondata di calore sarà notevole

Carta delle temperature nei prossimi mesi

Resterà comunque sempre presente l'instabilità pomeridiana sulle zone interne e montuose, specie alpine.
Questo tipo di configurazione barica risulta impossibile da sbloccare senza l'intervento di impulsi perturbati provenienti da Ovest molto dinamici (perturbazioni atlantiche ben supportate dalle correnti a getto). Del resto l'Estate nostrana è normalmente soggetta a periodi come questo che, pur essendo anomali, rientrano nella normale variabilità climatica della zona.
Un primo attacco atlantico avverrà in realtà intorno al 5/6 Luglio, ma molto probabilmente i suoi effetti sul Mediterraneo saranno quasi nulli e anzi, il suo passaggio contribuirà a richiamare nuove masse calde dal Nord-Africa.
Molto più concrete in questo senso sono le prospettive per la seconda metà di Luglio, quando il clima dovrebbe rinfrescare e destabilizzarsi (specialmente al Nord) grazie al graduale abbassamento di latitudine delle umide correnti occidentali. Non si prevedono importanti passaggi perturbati (stabile sopratutto al Centro-Sud e sulle isole), quanto piuttosto un progressivo ed innocuo ammorbidimento dell'anticiclone sul nostro settore con annesso, modesto calo termico.
Estate che dovrebbe poi continuare su questi termini, con scarse ondulazioni termiche e ondate di calore poco incisive, specialmente al Centro-Nord. Pochi anche i passaggi perturbati importanti, in favore di una diffusa instabilità specie pomeridiana.


A cura di Michele Salmi




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