In questi ultimi 5-6 mesi la nostra zona geografica ha vissuto un evidente ritorno a quelle condizioni meteo-climatiche che l'uomo definisce "normali", basandosi sull'analisi statistica dei dati dei tre decenni passati.
Non si sono avuti, infatti, particolari picchi di caldo come era avvenuto nel recente passato e le piogge sono tornate a cadere con una certa regolarità su tutta la nazione (seppur con normali differenze da regione a regione).
Questo cambiamento è sicuramente da imputare ad una circolazione emisferica pesantemente modificata in area euro-atlantica (probabilmente anche e sopratutto grazie alla particolare disposizione geografica delle anomalie termiche delle acque dell'Oceano Atlantico negli ultimi mesi). Proprio in zona europea centro-occidentale si sono avuti infatti numerosi episodi di inversione delle correnti occidentali dominanti, in favore di ben più fresche e continentali correnti dai quadranti orientali o settentrionali. L'Italia è rimasta un poco nel mezzo, con clima mite e spesso piovoso, mentre precisiamo (e bisogna farlo in climatologia) che se per una parte di Europa questo è stato un periodo estremamente freddo e piovoso, vi sono vastissime zone del nostro stesso continente che hanno visto anomalie termiche positive incredibili, le quali hanno controbilanciato ampiamente il tutto.
Le previsioni deterministiche (che arrivano a delineare l'evoluzione a 3-5 giorni), le previsioni probabilistiche (6-12 giorni) e gli indici teleconnettivi (mensili-stagionali) ad oggi disponibili disponibili non fanno presagire importanti cambiamenti nella circolazione generale su scala europea.
La prospettiva si conferma quella di un Nino in progressivo passaggio a fase neutra o debolmente negativa (Nina) e di una ITCZ (Intertropical Convergence Zone) nella norma o poco più a Sud
La "palla" passa quindi in mano ad indici più avvezzi a condizionare direttamente il tempo sul nostro continente, come AO, NAO e SSTA atlantiche. Indici che comunque suggeriscono una generale, minore ingerenza del torrido anticiclone africano sub-tropicale sul comparto europeo.
Probabile quindi che continui il periodo con temperature generalmente nella norma o poco sotto, con poche ondate di calore intense e comunque non eccezionali e nemmeno durature. Le precipitazioni rientreranno anch'esse nella norma del periodo primaverile/estivo. Insomma, si delinea un'Estate 2010 votata alla "normalità".
Un accenno va fatto anche ai curiosi eventi in atto, che potrebbero influenzare il clima nei prossimi mesi o anni. Si parla naturalmente dell'eruzione ininterrotta del vulcano islandese e della ridotta attività irradiante del Sole, due eventi che sarà interessante seguire per capire se potranno giocare un ruolo (naturalmente su scale diverse) nel futuro climatico del Pianeta.
A cura di Michele Salmi
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Un forte peggioramento è alle porte, tuttavia nonostante la sua marcata intensità, non è anomalo avere durante la primavera momenti piovosi anche consistenti.
Osserviamo la situazione sinottica presente sull'Europa e l'Italia che si presenterà dal 26 maggio al 4 giugno.
| Meteo Milano | 12 | 24 | 1016 hPa | |
| Meteo Torino | 14 | 24 | 1016 hPa | |
| Meteo Genova | 16 | 23 | 1016 hPa | |
| Meteo Venezia | 16 | 22 | 1017 hPa | |
| Meteo Aosta | 12 | 24 | 1016 hPa | |
| Meteo Trento | 14 | 21 | 1017 hPa | |
| Meteo Trieste | 13 | 24 | 1017 hPa | |
| Meteo Bologna | 13 | 24 | 1016 hPa | |
| Meteo Firenze | 11 | 24 | 1016 hPa | |
| Meteo Ancona | 15 | 21 | 1015 hPa | |
| Meteo Perugia | 9 | 20 | 1015 hPa | |
| Meteo L'Aquila | 9 | 20 | 1015 hPa | |
| Meteo Bari | 15 | 23 | 1014 hPa | |
| Meteo Roma | 13 | 24 | 1014 hPa | |
| Meteo Napoli | 17 | 23 | 1014 hPa | |
| Meteo Potenza | 11 | 17 | 1015 hPa | |
| Meteo Campobasso | 11 | 20 | 1015 hPa | |
| Meteo Cagliari | 17 | 24 | 1015 hPa | |
| Meteo Catanzaro | 16 | 19 | 1014 hPa | |
| Meteo Palermo | 16 | 23 | 1015 hPa |