Siamo giunti alla primavera meteorologica, ma come sappiamo bene solo sulla carta; difatti il mese di marzo è riconosciuto per la sua estrema dinamicità, si passa da valori fortemente positivi come in questi due giorni al sud, a valori nettamente al di sotto della media. E questo Marzo "pazzerello" farà parlare molto di se, perché si preparano altre sortite fredde artico-continentali che giungeranno in Europa a conclusione di un inverno europeo tra i più rigidi degli ultimi trent'anni. L'Italia in queste discese rischia di essere coinvolta ancor più del passato. Cari lettori di meteowebcam si prepara un fino inverno con i botti.
L' evoluzione della stagione primaverile che sta entrando con molta difficoltà ci pone di fronte ancora molti punti interrogativi, cercheremo di svelarli più in là quando la stagione invernale avrà dato tutto. Per ora possiamo dire che una primavera dopo una stagione cosi rigida a livello europeo dovrà sanare delle ferite in tempi più o meno lunghi.
Dato molto importante sono le SSTA atlantiche (anomalie superficiali in atlantico che intervengono nella posizione di alte e basse pressioni) che alla fine di Marzo dovranno aver completato il recupero da un'anomalia negativa, la quale ci ha accompagnato tutto l'inverno
L'anomalia negativa atlantica ha fatto si che basse pressioni , avvantaggiate da un jet-stream (venti ad alta quota) molto basso, siano scivolate a più riprese sull'Europa interagendo con masse d'aria fredda; questa determinata configurazione barica ha portato un inverno molto piovoso sulle regioni occidentale dell'Europa e delle regioni sud-occidentali dell'Italia.
Quindi un recupero delle SSTA porterà a un flusso atlantico meno duraturo e a un rialzo dei jet-stream, quindi conseguentemente le precipitazioni dovrebbero diminuire sull'Europa (parliamo di diminuzione da un campo fortemente sopra-media). Ma un recupero delle anomalie atlantiche porta anche a un'ingerenza maggiore dell'Azzorre grande assente dell'inverno 2009/10. La ripresa di questa figura alto pressoria, potrebbe portare ad affondi con direttrice nord/sud, più freschi ma meno piovosi, in questi casi le regioni orientali italiani saranno le favorite. Non si escludono retrogressioni continentali con nevicate che in Aprile potrebbero interessare l'Appennino centro-meridionale, intervallate da rimonte anticicloniche (anche se dovrebbe mancare una radice calda subtropicale).
Spingendoci ancora più in là verso l'estate, per ora i modelli vedono un mediterraneo con anomalie termiche negative, ma siamo veramente troppo in là, da Giugno ci sarà sicuramente di aiuto il famoso ITCZ di cui abbiamo parlato la scorsa estate.
A cura di Daniele Chierico
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