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16/11/09 - Meteo inverno 2009-2010 tante incertezze

Carta delle precipitazioni nei prossimi mesi

Buona settimana ai lettori di meteowebcam, a quanto pare quest'anno la tradizione è rispettata, l'estate di San Martino ci sta e ci farà vivere delle belle giornate. Ma passiamo subito alle novità per l'inverno , fra 15 giorni entreremo a tutti gli effetti nell'inverno meteorologico e nel comparto Russo-Siberiano fervono i preparativi; nell'articolo del primo ottobre ( http://www.meteowebcam.it/meteo-prossimi-mesi/13/Nino-debole-che-sia-l'Inverno-dell'Orso.html ), avevo prospettato un futuro Orso, e vedendo gli ultimi aggiornamenti dei modelli matematici forse ci siamo, area direttamente dal Polo secondo i modelli matematici travaserà nella Siberia più occidentale, formando un consistente bacino gelido, quest'ultimo potrebbe dar vita all'Orso.

Le domande da porsi sono due: perdurerà per tutto l'inverno? Riuscirà a scendere alle nostre latitudini?

Per rispondere a questi due quesiti è doveroso analizzare gli indici e i fenomeni climatici principali ("El Nino" , la QBO, l'AMO)

Questa volta non confronteremo il Nino 2009 con il Nino del 1998 che ormai è irraggiungibile, ma lo confronteremo con il Nino degli anni '60 e ‘90. Prenderemo in esame i dati dell' ONI (Oceanic Nino Index) questi dati a seconda dell'anomalia servono a stabilire se il Nino o la Nina è debole, moderata o forte (vedere Grafico) . Gli anni '60 con il Nino sono (63/64 – 65/66 – 68/69), nel primo anno il Nino fu moderato (ONI: 1.0) l'inverno risultò normale, con il comparto Russo-Siberiano gelido; nel secondo anno il Nino fu strong (INO: 1.6) buon inverno con frequenti sortite polari, le quali la maggior parte delle volte si spingevano a est; nel terzo anno Nino moderato (INO: 1.0), l'inverno risultò abbastanza freddo con due forti sortite artiche in dicembre e febbraio

Carta delle temperature nei prossimi mesi

Gli anni '90 con il Nino sono (91/92 – 94/95 – 97/98), escludendo il terzo anno, il primo anno fu un Nino strong (ONI: 1.8), l'inverno risultò rigido a Dicembre, in Gennaio e Febbraio ci furono altre sortite polari ma risultarono abbastanza blande, la QBO era negativa per questo nonostante un forte Nino si riuscì a rimediare; nel secondo anno il Nino fu moderato (INO: 1.3) ma la QBO positiva per cui l'inverno risultò mite, escluse alcune sortite artiche. Passiamo al Nino attuale, l'INO registrato fino ad Ottobre è di 0.9°C, al massimo potrebbe raggiungere 1.3/1.5 per cui moderato.

Gli inverni degli anni '60 nonostante il Nino sono risultati più freddi, grazie a un comparto Russo-Siberiano gelido, mentre gli anni '90 con il Nino sono risultati sopra media termica per via del freddo quasi assente nel comparto Russo-Siberiano.

Per l'inverno 2009 ci vengono in aiuto le previsioni NASA e NOAA che vedono il comparto Russo-Siberiano molto al di sotto della media, con un Nino moderato e una QBO- - il freddo potrebbe scendere facilmente a basse latitudini, resta l'incognita HP (Alta pressione) infatti se quest'ultima sarà molto invadente molte delle irruzioni potrebbero finire a est. Questa incognita viene vista dall'IRI, che a mio modo di vedere esagera con le termiche, infatti la maggior parte delle irruzioni fredde potrebbe finire a est, ma come negli anni '60 alcune raggiungerebbero l'Italia. Regna molta incertezza, rimanete aggiornati.


A cura di Daniele Chierico




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