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2/11/09 - Che Inverno avremo?

Carta delle precipitazioni nei prossimi mesi

Buon inizio mese, ormai l'inverno si avvicina e mi scuso con le persone che in questa stagione amano poco il freddo, ma come buon meteofilo amante dei fenomeni climatici tifo per un inverno stile anni 60, freddo e nevoso.
Le previsioni di questo inverno stanno facendo impazzire molti Meteo-man, si passa da chi prevede un inverno mite a chi prevede un inverno gelido, secondo un proverbio la verità sta sempre nel mezzo, e in questo articolo e nei prossimi cercherò di scovarla!

Senza ombra di dubbio ci stiamo accingendo a concludere un Autunno tra i più piovosi degli ultimi 20 anni, almeno per le regioni meridionali che hanno registrato accumuli da capogiro.

Il mese di Novembre in area mediterranea e specialmente italica statisticamente è il mese delle grandi piogge, e il Novembre 2009 non vorrà essere da meno, infatti per gran parte di Novembre il mediterraneo sarà interessato da una vasta depressione, che favorirà la formazione di minimi italici con conseguenti forti precipitazioni, questa depressione farà fatica a colmarsi e vivremo le prime due settimane di Novembre tra piogge e sprazzi di sereno.

Intanto l'est Europeo continuerà a raffreddarsi, in sede Siberiana la formazione di un HP dinamico, farà scivolare aria gelida su tutta la Siberia fin alle porte della Russia, preparando il serbatoio freddo per questo inverno.

Andando a guardare le varie previsioni stagionali, CFS-NOAA contrappone a un Dicembre mite e piovoso, un Febbraio gelido su tutta Italia e nevoso sulle adriatiche; le previsioni della NASA che sono trimestrali invece vedono tutto il bacino del mediterraneo sottomedia; L'IRI invece vede un inverno sostanzialmente mite. Giustamente la gente si chiederà "chi detiene la verità"? La risposta è semplice: nessuno.

Mai come quest'anno la tendenza per il prossimo inverno è cosi difficile, quali sono i motivi?

Sopra a tutti c'è "El Nino", questo fenomeno che riguarda le acque del Pacifico Orientale, che giustamente è un grande regolatore del clima terrestre, viene usato però troppo a sproposito, se la natura dipendesse solo da questo fenomeno saremmo condannati a un clima monotono e senza variazioni; come già spiegato nei precedenti articoli dobbiamo tener conto di altri fattori.

Basta paragonare l'evento del 1998 con quello di quest'anno per vedere subito che il Nino non sarà la pedina principale per il prossimo inverno:

4 1997 0.31 4 2009 -0.13

5 1997 0.85 5 2009 0.33

6 1997 1.33 6 2009 0.53

7 1997 1.76 7 2009 0.78

8 1997 1

Carta delle temperature nei prossimi mesi

94 8 2009 0.76

9 1997 2.19 9 2009 0.78

Al 21 ottobre questi sono i valori per sezioni: 1+2:+0.1; 3:+0.8; 3.4:+1.1; 4:+1.4

Dovremmo raggiungere il picco per Dicembre e poi scendere, inoltre il riscaldamento come anticipato nell'articolo precedente è occidentale.

La QBO continua a essere negativa: -13.82, ma l'indice che farà la differenza sarà proprio l'AMO, il NOAA nel mese scorso stava revisionando i dati e si pensava a un aumento per settembre, invece da 0.205 si è scesi a 0.110, si è dimezzato; se Ottobre ha seguito il mese di settembre dovremmo essere vicini all'annullamento dell'anomalia.

Il mese di Dicembre dovrebbe continuare sotto la falsa riga di Novembre, porta al nord-atlantico aperta con relativa neve abbondante sulle alpi, infatti il Nino si farà sentire di più del presunto AMO negativo, ma grazie alla QBO negativa e all'ITCZ più a sud non dovremmo avere hp sulle nostre teste.

Gennaio, Febbraio invece saranno i mesi della svolta, si andrà verso un progressivo raffreddamento di tutto il mediterraneo tutti gli indici citati sopra saranno favorevoli. La versione della NASA sembra la più affidabile, ma rimaniamo con i piedi per terra.


A cura di Daniele Chierico




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