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» Previsioni a lungo termine

8/12/11 - L'Europa divisa in due. Il nord e centro con nuove e forte perturbazioni, tempo freddo e nevicate. Invece al sud, con deboli sistemi perturbati. Tempo variabili.

Ancora sul meridione Europeo non è arrivato il vero inverno, neanche sull'Italia, con scarsa neve. Invece sul settentrione e centro Europeo è già arrivato, con tanta neve.Analisi barica a 500 HPa - L'Europa divisa in due. Il nord e centro  con nuove  e forte perturbazioni, tempo  freddo e nevicate.  Invece al sud, con deboli  sistemi perturbati. Tempo variabili.

Lungo termine dal 8 al 21 dicembre
Tendenza dal 8 al 11 dicembre. Situazione sinottica generale: il settentrione europeo è sotto l' influenza di un area depressionaria molto profonda ed estesa, abbarcando la Groenlandia, l'Islanda, la Penisola Scandinava. Creandosi una successione di vortici con valori centrali bassi intorno a 954-964hPa e situandosi oltre il 50° parallelo, si muovono di maniera zonale da ovest a est. Su tutta questa fascia settentrionale si formeranno delle perturbazione che non solo percorreranno il nord europeo ma si sposteranno anche verso le latitudine medie. Invece, l'anticiclone delle Azzorre parte dall'Atlantico abbraccia il Portogallo, la Spagna con tendenza a unirsi all'anticiclone africano, che si situa sul nord dell'Algeria e la Libia. La marcata differenza di pressione esistente tra il nord del continente e l' occidente crea un forte gradiente barico, per cui scorrono venti occidentali molto persistenti e forti. D'accordo a questo quadro barico la situazione meteorologica per l'8 dicembre sarà: al nord della penisola andranno via le nuvole che fino a ieri erano sui confini alpini, quindi il sole abbarcherà quasi tutta l'Italia tranne il basso tirreno, sulla Calabria e la Sicilia dove ancora si potranno verificare qualche annuvolamento consistente e qualche pioggia. Dopo di che, si indebolisce l'anticiclone e si approssima una perturbazione atlantica, quindi dal 9 dicembre inizia un peggioramento che coinvolgerà tutto il fine settimana con mal tempo. La perturbazione scenderà dalla Norvegia, portando un incremento consistente del vento occidentale, con nevicate deboli sulle Alpi e una spiccata nuvolosità sulle coste tirreniche, sul Liguria, Toscana, Lazio, Campania, Calabria. Da domenica il calo delle temperature sarà consistente sul nord e centro diventando clima invernale invece un po' più debole la discesa al sud.

Geopotenziale e Temperatura in gradi centigradi 850 HPa - L'Europa divisa in due. Il nord e centro  con nuove  e forte perturbazioni, tempo  freddo e nevicate.  Invece al sud, con deboli  sistemi perturbati. Tempo variabili.

Tendenza dal 12 al 16 dicembre: la saccatura associata al sistema perturbato che fino a ieri produceva molta nuvolosità sul tirreno si sposta, quindi le condizioni tendono a una graduale miglioramento. Riapparve l'anticiclone e con lui, le condizioni di stabilità. Con la stabilita, troveremo cieli sereni o solo qualche nuvolosità leggera e innocua, soprattutto al centro e nord. Si produrranno nuovamente le nebbie sulle pianure. Invece al sud, sul ionico e basso adriatico continua l'influenza di un vortice che si situerà sul Mar Egeo. Per cui questa circolazione ciclonica darà ancora tempo variabile, con provabilità di qualche precipitazione dispersa. . Tendenza dal 17 al 21 dicembre: si intensifica l'ingresso di una nuova perturbazione del nord Atlantico, con ancora più aria fredda che raggiungerà la penisola italiana. Il sistema perturbato che ieri ha iniziato a interessare l'Italia si muove verso il ponente e durante la giornata di sabato attraverserà il Mediterraneo e si situerà sulla Penisola Balcanica. All'ovest della Penisola Scandinava vediamo un profondo vortice associato al campo di bassa pressione presente nelle alte altitudini e produrrà precipitazioni. Troviamo accompagnando questa area depressionaria una forte e molto intesa corrente a geto che aiuta lo sviluppo di diversi e profondi vortici. Da un'altra parte l'anticiclone continua a dominare l'Atlantico, la parte occidentale della Penisola Iberica, anche la parte occidentale del Mediterraneo e il Marocco. Questa disposizione barica esistente nel vecchio continente origina un forte gradiente che determinerà venti molto intensi dal settore settentrionale con l'ingresso d'aria molto fredda d'origine polare. Produce una fortissima circolazione settentrionale con raffiche di 80-100km/h. Il passaggio di questa perturbazione produrrà su tutto il bacino mediterraneo condizioni di mari molto agitati, forti mareggiate lungo le coste. Piogge intense, nevicate a bassa quota. Nel trascorso della giornata il passaggio del sistema verso sud-est darà un ulteriore peggioramento sull'Italia recrudescenza di mal tempo, con venti forti da ovest/nord-ovest sulle zone costiere occidentale della Sardegna, sul Mar Ligure e sul Tirreno. Con piogge e rovesci. L'ingresso d'aria fredda darà in un primo momento una discesa della temperatura che da sabato e domenica calerà bruscamente. Quindi, il sabato 17 il centro –nord tende a migliorare, le nubi si muovono al sud, con nevicate a quota bassa tra i 1200/1600m sulla Calabria, Sicilia, Campania. Con temperatura in diminuzione. La domenica fino al mercoledì 21 il clima sarà incerto, con fenomeni intermittenti, continua l'ingresso d'aria fredda con qualche precipitazione e nevicate sparsi, con discesa della quota a 800m.


A cura di Claudia Rizzo




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