Nel lungo termine (dal 15 al 21 settembre) l'espansione dell'anticiclone delle Azzorre verso il medio-Alto Atlantico ed Isole Britanniche, favorirà la discesa lungo il suo bordo orientale di aria fresca ed instabile, specie in quota, in direzione della nostra penisola soprattutto sul settore centro-meridionale, dove si verificheranno frequenti rovesci e temporali.
Successivamente (dal 17) sul bacino del Mediterraneo centrale assisteremo ad un graduale aumento del campo barico che favorirà un generale miglioramento su tutti i settori con valori termici in graduale rialzo.
A scala europea, da segnalare l'arrivo di aria decisamente fredda sulla Scandinavia che potrebbe determinare le prime nevicate fino a quote basse, se non pianeggianti, specie sul settore centro-settentrionale.
In dettaglio: al nord tempo generalmente stabile, salvo locali addensamenti nella prima parte del periodo al nord-est, in particolare sulla Romagna e settore alpino, dove non si escludono occasionali rovesci; tendenza comunque a miglioramento già dal giorno 16.
Al centro iniziali condizioni di tempo instabile con precipitazioni sparse a prevalente carattere di rovescio o temporale, specie nelle zone interne e sull'Abruzzo. Miglioramento dal 17.
Al sud e sulle Isole cieli generalmente nuvolosi con frequenti precipitazioni anche a carattere di rovescio e temporale, specie sui settori interni e appenninici. Tendenza a graduale migliroamento dal 17.
I valori termici tenderanno inizialmente a diminuire attestandosi al di sotto delle medie di questo periodo; in concomitanza del miglioramento graduale aumento dei valori, specie in quelli massimi.
Venti moderati dai quadranti settentrionali con possibili rinforzi al centro-sud e sul versante adriatico; mari mossi o molto mossi i bacini centro-meridionali ma con moto ondoso in graduale attenuazione.
Le due carte sono riferite alla situazione barica al suolo e alle temperature a 1400 metri previste per il giorno 15 dal modella americano GFS.
A cura di Alessio Casagrande
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