Il lungo termine (dal 29 gennaio al 3 febbraio) sarà caratterizzato ancora una volta da un'anomala espansione dell'anticiclone delle Azzorre verso il nord-Atlantico che favorirà la discesa di correnti fredde di matrice artica verso il vecchio continente; quindi ancora clima tipicamente invernale su buona parte dell'Europa con possibilità di neve fino in pianura, specie sul settore centro-orientale.
Sulla nostra penisola lo scontro fra masse d'aria molto fredde provenienti da nord con aria più tiepida presente sul Mediterraneo, potrebbe favorire una situazione di marcata instabilità, specie al centro-sud, con neve che potrebbe spingersi fino a bassa quota, in particolare a fine periodo.
In dettaglio: al nord cielo inizialmente poco nuvoloso ma con clima molto freddo e locali banchi di nebbia in pianura padana; possibili annuvolamenti in Romagna ma con bassa probabilità di fenomeni. Dall'1-2 generale peggioramento, specie al nord-est ed Emilia-Romagna con possibili nevicate anche in pianura.
Al centro tempo inizialmente instabile sul versante adriatico con locali precipitazioni, nevose fino a bassa quota (100-300 metri). Dopo un temporaneo miglioramento, nuovo peggioramento a fine periodo (dall'1-2) con nuove precipitazioni anche nevose a quote collinari, specie sul versante adriatico.
Al sud e sulle isole tempo instabile ad inizio periodo con locali precipitazioni, specie sul versante adriatico-ionico. Neve da quote alto-collinari; seguirà un miglioramento verso il 31-1. A fine periodo nuovo peggioramento.
I valori termici rimarranno bassi, inferiori alla media di questo periodo, specie al centro-nord. Probabile ulteriore calo termico a fine periodo.
Venti moderati dai quadranti settentrionali con locali rinforzi, in particolare sul versante adriatico. Mari mossi o molto mossi, localmente agitati.
Le due carte sono riferite alla situazione barica al suolo e alle temperature a 1400 metri previste per i giorni 29 e 31 gennaio dal modello americano GFS.
A cura di Alessio Casagrande
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Un forte peggioramento è alle porte, tuttavia nonostante la sua marcata intensità, non è anomalo avere durante la primavera momenti piovosi anche consistenti.
Osserviamo la situazione sinottica presente sull'Europa e l'Italia che si presenterà dal 26 maggio al 4 giugno.
| Meteo Milano | 12 | 24 | 1016 hPa | |
| Meteo Torino | 14 | 24 | 1016 hPa | |
| Meteo Genova | 16 | 23 | 1016 hPa | |
| Meteo Venezia | 16 | 22 | 1017 hPa | |
| Meteo Aosta | 12 | 24 | 1016 hPa | |
| Meteo Trento | 14 | 21 | 1017 hPa | |
| Meteo Trieste | 13 | 24 | 1017 hPa | |
| Meteo Bologna | 13 | 24 | 1016 hPa | |
| Meteo Firenze | 11 | 24 | 1016 hPa | |
| Meteo Ancona | 15 | 21 | 1015 hPa | |
| Meteo Perugia | 9 | 20 | 1015 hPa | |
| Meteo L'Aquila | 9 | 20 | 1015 hPa | |
| Meteo Bari | 15 | 23 | 1014 hPa | |
| Meteo Roma | 13 | 24 | 1014 hPa | |
| Meteo Napoli | 17 | 23 | 1014 hPa | |
| Meteo Potenza | 11 | 17 | 1015 hPa | |
| Meteo Campobasso | 11 | 20 | 1015 hPa | |
| Meteo Cagliari | 17 | 24 | 1015 hPa | |
| Meteo Catanzaro | 16 | 19 | 1014 hPa | |
| Meteo Palermo | 16 | 23 | 1015 hPa |