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25/2/12 - Il Pettirosso

Il Pettirosso

Il pettirosso, antico simbolo dell'anno nuovo, è un piccolo uccello passeriforme insettivoro, è uno dei più frequenti abitatori dei boschi, ma anche dei parchi urbani. In Italia è comune e stazionario, soprattutto sui monti, di passo ed invernale. Arrivano in Italia dal nord Europa, per sfuggire al freddo e alla mancanza di cibo. Secondo una credenza di origine romagnola ma anche in altre zone di Italia si associa la migrazione dei pettirossi all'arrivo della neve.
In questi ultimi mesi, le avverse condizioni climatiche stanno facendo strage dei nostri amici uccellini. Non trovando da mangiare muoiono di stenti. Quindi invitiamo le persone ad una maggior sensibilizzazione in questo periodo dell'anno.

Il Pettirosso

Il pettirosso si nutre in aperta campagna nel sottobosco. Il suo regime alimentare è composto soprattutto da Invertebrati che vivono nel suolo (insetti, coleotteri, lumache, vermi e ragni). Durante l'autunno e fino alla primavera consuma anche molte bacche e frutti piccoli. La sua tecnica per procacciare il cibo è ben adattata alla vegetazione densa e agli spazi aperti che si trovano sia nel sottobosco sia nei giardini. Accovacciato su un ramo basso osserva l'ambiente vicino e quando individua una preda vola giù e l'afferra per poi accovacciarsi di nuovo. Può anche saltellare sul terreno, fermandosi qua e là per individuare una preda. Nella foresta l'uccello spesso approfitta dal fatto che altri animali (cinghiali, cervi o fagiani) disturbano gli insetti o altri animali nel sottosuolo. Forse per questo motivo è sempre molto interessato a seguire una persona intenta a zappare la terra. Si sono anche osservati dei pettirossi che seguivano una talpa, intenta a scavare la galleria, per catturare i vermi. Nella stagione invernale ha bisogno di cibi contenenti burro e grassi per superare meglio il freddo, quindi per chi dovesse avere questi inquilini nel giardino di casa o sui balconi, può mettere tranquillamente biscottini tritati e anche pezzettini di pandoro, ne vanno molto ghiotti.

Il Pettirosso

E' lungo appena 14 cm, con un piumaggio superiormente grigio oliva scuro e inferiormente grigiastro, sul quale spicca una macchia d'un bel rosso-arancione vivo che interessa la fronte, la gola e la parte superiore del petto, caratteristica quest'ultima, che gli è valsa il suo nome e che lo rende facilmente riconoscibile. Gli occhi sono relativamente grandi e scuri, il becco nerastro e le zampe rossicce e sottili. Mostra uno spiccato comportamento territoriale e i partner condividono il territorio di nidificazione già alla fine di dicembre. È sufficiente mettere su un ramo un ciuffo di piume rosso perché lui parta all'attacco come se avesse di fronte un altro uccello.
L'arrivo della stagione riproduttiva inizia verso marzo. Solo la femmina si occupa della costruzione del nido, che viene preparato intessendo foglie e muschi esternamente, e imbottendo l'interno con piume e pelo. Solitamente il sito di nidificazione è un foro nel tronco di un albero o in un muro, ma spesso anche i bassi e fitti cespugli sono scelti quale dimora.

In ultimo ricordiamo giusto nell'approssimarsi delle feste Pasquali una leggenda antica secondo cui il pettirosso si sarebbe insanguinato il petto tentando di rimuovere con il becco la corona di spine che circondava la testa di Gesù Cristo sulla croce. Per questo motivo il petto sarebbe rimasto macchiato di rosso.


A cura di Barbara Asproni




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