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6/12/11 - Animali e freddo invernale

Animali e freddo invernale

Al variare della temperatura ambientale ci sono animali che riescono a mantenere una temperatura corporea costante, omeotermi: mammiferi, uccelli, mentre per altri la temperatura corporea varia, in larga misura, con il variare della temperatura ambientale. A livello cellulare possiamo fare alcune distinzioni fra animali a sangue caldo e quelli a sangue freddo. Le cellule ricavano la loro energia soprattutto dalla respirazione cellulare ossidazione completa del glucosio ad anidride carbonica ed acqua, ma una grossa percentuale dell'energia chimica contenuta nel glucosio non viene immagazzinata nelle molecole di ATP e va "perduta" come energia termica che si disperde.
Il calore che così si sviluppa serve ad elevare la temperatura dell'organismo rispetto all'ambiente e a dare un verso ai processi chimici.
Negli animali a sangue freddo il processo non basta a mantenere una temperatura costante. In quelli a sangue caldo, che hanno in genere un maggior numero di mitocondri per cellula e bruciano maggiori quantità di zucchero, la respirazione cellulare fornisce abbastanza calore da elevare la temperatura corporea al di sopra di quella ambientale.

Animali e freddo invernale

Gli animali a sangue caldo sono poi forniti di sistemi di isolamento piumaggio, pelliccia, grasso sottocutaneo , di sistemi di produzione di energia accessori contrazioni muscolari brevi e rapide, i brividi, ricorso all'ossidazione dei grassi e di diminuzione della dispersione di calore (vasocostrizione del circolo periferico).
Quindi è importante fare attenzione agli sbalzi di temperatura, alle correnti d'aria perché gli animali possono ammalarsi a causa di questi sbalzi specie i cuccioli e quelli anziani. Raffreddori, bronchiti, riniti, congiuntiviti sono sempre in agguato. In linea di massima si può dire che i mammiferi hanno, nel loro pelo, il giusto vestito per ogni stagione: d'inverno diventa più folto e lungo e in primavera si accorcia e si sfoltisce. Lo stesso vale per gli animali domestici: ne sanno qualcosa soprattutto i proprietari di cani e gatti a pelo lungo - ma è così per tutti, anche per gli animali a pelo corto o raso - costretti a raccogliere matasse di peli durante il periodo della muta!

Animali e freddo invernale

Non tutti gli animali domestici soffrono il freddo allo stesso modo: più un animale è giovane e più è grande, meglio sopporta l'abbassamento della temperatura; più è anziano e più è piccolo (di taglia e anche nel caso dei cuccioli) più patisce le basse temperature. Per aiutare cani e gatti durante la stagione invernale è bene modificare la loro alimentazione; è necessario farlo per i cani di grossa taglia all'esterno e per quelli che invece restano a casa. La razione deve essere più abbondante, più ricca di grassi, sali minerali e vitamine.
Dando uno sguardo agli animali selvatici vediamo che alcuni mammiferi come gli orsi si riparano in una tana e dormono a lungo durante l'inverno ma la loro temperatura resta alta .
Il ghiro durante la stagione più fredda perde circa la metà del proprio peso.
Molti prima del letargo sì nutrono il più possibile per accumulare il grasso che gli serve durante la stagione fredda per sopravvivere senza mangiare .
Anche la biscia,la tartaruga vanno in letargo e si riparano nel terreno.
Gli animali come il ghiro e l'orso durante il letargo rallentano al minimo il battito del cuore , cosi consumano meno energie.


A cura di Teresa Memola




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