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1/11/11 - Il riccio

Il riccio

Chi cammina in zone tranquille di città e paesi, la sera, può imbattersi in un riccio.
Il riccio è un animale selvatico protetto conosciamolo più da vicino.
Il riccio è un Mammifero e appartiene all'Ordine degli Insettivori. Il suo peso oscilla tra gli 800 e 1200 grammi (la femmina è più grande del maschio) e la lunghezza è mediamente di 30cm. Il muso è lungo e appuntito, ricoperto di pelo; le orecchie sono corte e arrotondate. La vista non è molto sviluppata, ma è ben compensata da un udito e un olfatto eccellenti. Il corpo è ricoperto da circa 5.000 aculei, irti e appuntiti, della lunghezza di circa 2 cm.
Quando il riccio si sente minacciato si chiude a palla, proteggendo il muso e gli organi vitali con gli aculei, che grazie alla muscolatura che li sostiene, assumono una posizione a zig-zag impenetrabile per la maggior parte dei possibili predatori. Questo è anche il motivo per cui molti ricci muoiono schiacciati dalle auto: la loro difesa davanti al pericolo è l'immobilità, chiusi a palla. Le auto, purtroppo, non possono far molto per evitarli.

Il riccio

Il riccio ha abitudini notturne: al crepuscolo esce dalla sua tana per cercare cibo. Il riccio è pressoché onnivoro, ma la sua dieta è composta per lo più da piccoli invertebrati (coleotteri, lumache, millepiedi, scarabei), carne, frutta. Se ne ha la possibilità, il riccio si ciba anche di piccole rane, lucertole, uccelli, uova, piccoli topi, ghiande e bacche.
Anche se non particolarmente socievole, il riccio si abitua alla presenza dell'uomo e una eventuale convivenza può essere piacevole. Il riccio va in letargo da ottobre/novembre a marzo/aprile e in questo periodo rimane nascosto nella tana che si è costruito (o sotto la paglia, o in tane scavate nel terreno). Una volta risvegliato, a primavera, il riccio non ricorda nulla della stagione precedente e anche se tenuto in cattività, non ricorda il contatto avuto con l'uomo.

Il riccio

L'alimentazione di un riccio tenuto in casa non è molto complessa: è praticamente onnivoro e quindi un po' di carne macinata, frutta e acqua possono essere sufficienti. Molta attenzione va prestata a patate e carote, perché devono essere cotti. Sembra che i ricci apprezzino molto le crocchette per gatti: potrebbe essere questa una buona soluzione per nutrirlo in caso di primo soccorso. Non va mai somministrato latte o derivati del latte: il lattosio è altamente tossico e può condurre alla morte un riccio in poco tempo. Anche mandorle e nocciole contengono sostanze velenose per un riccio.


A cura di Memola Teresa




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