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17/9/11 - Rapaci e migrazioni autunnali

Rapaci e migrazioni autunnali

È arrivato il tempo della migrazione verso sud: falchi pecchiaioli, gru, bianconi, rondini e molte altre specie di uccelli fuggono dalle nostre zone all'arrivo dell'autunno, diretti verso l'Africa e i suoi climi più caldi. Alzando lo sguardo verso il cielo puó capitare di osservare grossi stormi di rapaci o di altri uccelli che si innalzano utilizzando le termiche per superare le Alpi verso la Francia.

Comunque è da sottolineare che le condizioni meteorologiche influenzano il passaggio, possono bloccare la migrazione anche per molti giorni, oppure creare le condizioni per un grande e meraviglioso passaggio in uno o più giorni.

Rapaci e migrazioni autunnali

l Falco pecchiaiolo è la specie più comune, seguita dal Falco di Palude e dal Nibbio bruno, ma lo Stretto di Messina è anche molto importante per l'Albanella pallida, il Grillaio, il Lodolaio, e si possono osservare anche il Falco della Regina, la Poiana codabianca, la Poiana delle Steppe, l'Albanella minore, il Gheppio, il Capovaccaio, il Falco pellegrino, l'Aquila minore, la Cicogna bianca e quella nera: un totale ad oggi di 38 specie diverse inclusi accidentali, come l'Aquila imperiale, l'Aquila delle steppe e alcuni altri.
Naturalmente ogni specie possiede un periodo di maggiore transito.

Rapaci e migrazioni autunnali

E fondamentalmente importante sottolineare il bisogno della tutela delle rotte migratorie.
Gli uccelli che si osservano nella migrazione autunnale lasciano l'Europa per raggiungere i quartieri di svernamento in Africa affrontano una forte competizione e grossi pericoli tra cui le cattive condizioni meteorologiche..
Quando giungono sullo Stretto di Messina tornando in Europa per perpetuare la specie, hanno già superato il deserto del Sahara e il Canale di Sicilia, l'attraversamento marino più ampio nel Paleartico occidentale di tutte le rotte migratorie. Tempeste, fame, sete, predatori, incidono fortemente sui contingenti migratori.


A cura di Elena Tosi




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