Come anticipato, in questa seconda parte dell'articolo focalizzeremo l'attenzione sui colubridi più diffusi nel territorio italiano. Per iniziare ricordiamoci che ci sono 3 diverse sottofamiglie appartenenti alla famiglia Colubridae in Italia:
1) Colubrinae; 2) Natricinae; 3) Boiginae.
Un serpente molto comune iscritto alla sottofamiglia dei colubrini è il saettone (Elaphe longissima, fig. 1), detto anche colubro di Esculapio, dal dio greco della medicina.Da adulto può raggiungere lunghezze notevoli, fino a ben 2,2 m. Come si nota nella figura accanto il colore prevalente delle squame dorsali è bruno-olivastro, ma prima della maturità sessuale i giovani presentano un collare giallo dietro il capo.
Un'altra specie a larga diffusione è il biacco (Hierephis viridifavus). La colorazione sul dorso è prevalentemente nera, mentre il ventre è chiaro. Tutti gli individui con età inferiore ai tre anni presentano squame brune con striature longitudinali verdastre, e macchie gialle che diventano più frequenti nella regione anteriore del corpo. Una caratteristica da sottolineare è la diffusione nel sud Italia e nelle isole di popolazioni melaniche con individui dal dorso nero a riflessi bluastri, costituituendo la sottospecie Hierephis viIl tuo browser potrebbe non supportare la visualizzazione di questa immagine. ridifavus carbonarius. Nonostante il suo carattere piuttosto aggressivo e mordace, questo serpente è assolutamente innocuo per l'uomo.
Alla sottofamiglia Natricinae appartengono le cosiddette bisce d'acqua del genere natrix. La più conosciuta è probabilmente la biscia dal collare (natrix natrix, fig. 2) dai colori tendenti al verde scuro-marrone con un tipico collare giallo dietro il capo a cui deve il nome. E' diffusa in tutta la penisola comprese Sicilia e Sardegna. Occupano habitat semi-acquatici, tipicamente si trovano nelle aree vicino a fiumi, torrenti e corpi d'acqua dolce. Quindi, la prossima volta che passate attorno a un ruscello di campagna in primavera, osservate con attenzione attorno agli argini e non meravogliatevi se quell'abile nuotatore strisciante è proprio una biscia dal collare! Come per gli altri due serpenti descritti, questa specie non è velenosa.
Il tuo browser potrebbe non supportare la visualizzazione di questa immagine. La sottofamiglia boiginae comprende tre generi di ofidi presenti in Italia: il genere Macroprotodon, Malpolon e Telescopus. Contrariamente agli altri serpenti descritti, i boigini hanno una dentatura opistoglifa. Tale termine è usato per indicare la presenza sul retro delle mascelle superiori di uno o più denti scanalati che iniettano il veleno nella preda (o nel malcapitato) durante il morso.
Per gli erpetologi italiani il colubro lacertino o colubro di Montpellier (Malpolon monspessulanus, fig 3) è senz'altro fra le specie più interessanti e, non a caso, è anche uno dei colubridi più pericolosi. Se molestato esibisce un forte comportamento aggressivo, avventandosi sull'importuno soffiando e non esitando a mordere. Il veleno, nonostante possa causare dolore e gonfiore localizzato, non è mortale. In Italia è diffuso nelle regioni del nord, dalla Liguria occidentale al Veneto e Trentino. La colorazione è variabile, con toni che vanno dal bruno verdastro al marrone e spesso sono presenti macchie giallo-bianche. Gli adulti possono raggiungere e superare la lunghezza di 2,5 m.
Al genere telescopus appartiene il colubro gatto (t. fallax). Il nome è dovuto agli occhi con pupilla verticale e alle abitudini notturne. L'areale di distribuzione in Italia comprende solo Il Friuli. Le dimensioni massime sono attorno agli 80 cm. La colorazione è variabile, con toni chiari grigiastri al marrone scuro. Il ventre è più chiaro, spesso bianco, giallastro o rosato. Gli effetti del suo veleno sono trascurabili per l'uomo e non rappresenta un pericolo. (per vedere la foto di un esemplare suggerisco il link http:/ /www. Ratsnakefoundation. org/modules/ smartsection/ item.php?itemid=223).
Infine, l'ultima specie della sottofamiglia boiginae, il colubro dal cappuccio (macroprotodon cucullatus). L'areale di distribuzione va dalla Spagna meridionale, Nord Africa fino al Medio Oriente. In Italia però la sua presenza è limitata solo
all'isola di Lampedusa. E' uno dei più piccoli serpenti d'Europa, non superando i 45 cm di lunghezza. Nell'isola di Lampedusa le popolazioni sono in declino. Come il colubro gatto ha attività notturna e presenta due piccoli occhi con pupilla ovale. La livrea varia in base all'areale geografico occupato con toni tendenti al grigio-bruno. Può essere presente un disegno dorsale a macchie o barre ed una striscia scura su ambo i lati del muso. Se molestato è mordace, ma per la piccola conformazione della bocca e la bassa tossicità del suo veleno, non è comunque pericoloso per l'uomo (foto disponibili nel seguente link http://www-1.unipv.it/webshi/link/fotorett.htm).
A cura di Valeria Marasco
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Nella prima parte della settimana avremo una moderata instabilità sulle zone appenniniche, specie durante le ore centrali della giornata, a causa dell'afflusso residuo di aria fredda dai quadranti settentrionali...
Il lungo termine (dal 22 al 28 marzo) sarà caratterizzato dall'espansione sul bacino del Mediterraneo di un vasto promontorio anticiclonico di matrice sub-tropicale, che determinerà tempo generalmente stabile e soleggiato sulla nostra penisola con valori termici decisamente miti per il periodo, specie al centro-sud.
Successivamente (dal 26-27) l'avvicinamento di una saccatura dalla penisola...
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