Nel Rinascimento lo studio della meteorologia ha una svolta positiva rivolta ad un atteggiamento scientifico e più corretto alla materia.
Si costruiscono i primi strumenti di misurazione: Anemometro ed Igrometro ( Leonardo ), Pluviometro ( Castelli ), Termometro ( Galilei ), Barometro ( Torricelli ). Addirittura intorno al 1650 il Granduca di Toscana, Ferdinando II, fa costruire la prima rete di osservazione mete I viaggi per nave danno nuove conoscenze e impulso all'osservazione e alla conoscenza dei fenomeni meteo. Alcuni eventi, come battaglie navali e terrestri perse in seguito a condizioni meteo proibitive, spinsero alla creazione dei primi Servizi Meteorologici ( Francia 1863, Italia 1866, Inghilterra 1861 ).
Le scoperte del moto dei corpi ( Eulero e Newton ) e la formulazione di W.Ferrel ( 1859 ) dei moti atmosferici ( deviazione delle correnti a destra nell'emisfero Nord e viceversa in quello Sud ) danno ulteriore impulso alla crescita della Meteorologia.
A partire dal 1900 si cominciarono ad effettuare misurazioni dei fenomeni meteo e delle loro caratteristiche. Si comprese che il Tempo era causato da grandi sistemi di Perturbazioni e Cicloni che si sviluppavano su grande scala ( migliaia di Km ) e così nacque la Meteorologia Sinottica, che vuol dire osservazione simultanea su grande scala. Lo sviluppo del telegrafo consentì di avere osservazioni spedite più celermente, mentre prima si era relegati alla posta ordinaria con tutti gli svantaggi di tempo e precisione. L'impulso alla navigazione e la nascente industria, le comunicazioni in crescita e l'avvento di nuovi strumenti spinsero l'uomo ad approfondire la questione del Tempo meteorologico.
Tra il 1900 e il 1930 sono tre grandi scienziati che pongono le basi della moderna meteorologia: Richardson, Jeffreys e Bjerknes. Nel 1922 anche Jeffreys realizza la classificazione dei venti, dei sistemi meteo (cicloni e anticicloni ) e scopre la presenza di oscillazioni meridiane ad onde lunghe ( 3.000 -10.000 Km ) che producono uno scambio di calore tra Poli ed Equatore ( il motore del Tempo ).
Più tardi Rossby dà una spiegazione a tali ondulazioni che prenderanno il suo nome ( onde di Rossby ) .
Comunque fu Bjerknes che ( 1918 ) avvalendosi di una rete di osservatori nella Norvegia meridionale, formula un modello ( teoria dei Fronti ) valido ancora oggi.
Osservando gli spostamenti di masse d'aria calde e fredde e disegnando a mano sulle carte le isobare, le isoterme e altri dati, ed estrapolando il loro spostamento con equazioni matematiche, riuscì a eseguire le prime previsioni valide entro 24 - 36 ore.
A cura di Barbara Asproni
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