Il Grande uragano del 1780 è considerato uno dei cicloni tropicali che causò più vittime di tutti i tempi. Circa 22.000 persone morirono quando la tempesta si abbatté su Martinica, Sint Eustatius e Barbados tra il 10 ottobre ed il 16 ottobre. Ci furono migliaia di morti anche al largo. L'uragano colpì i Caraibi durante la Rivoluzione Americana e causò pesanti perdite nelle flotte Inglesi e Francesi che si contendevano il controllo dell'area. La flotta comandata dall'Ammiraglio Inglese George Rodney, che stava viaggiando da New York alle Antille, fu dispersa e danneggiata dalla tempesta. Arrivati a Barbados, l'ammiraglio trovò otto delle dodici navi che aveva lasciato e i loro equipaggi annegati.Un esploratore britannico mandato a raccogliere dati sui danni provocati dall'uragano riportò che questo colpì Barbados per due giorni. I danni furono così ingenti che l'esploratore pensò che un terremoto avesse accompagnato la tempesta: l'isola era stata completamente rasa al suolo. Dozzine di barche dei pescatori non ritornarono mai dalle loro uscite. Quasi tutte le famiglie che abitavano l'isola persero almeno un membro della famiglia. La stagione degli uragani atlantici tra il 1780 ed il 1789 fu unica, in quanto contò 3 uragani che causarono almeno 1000 vittime ciascuno; tutti e tre si verificarono in ottobre. Le macchie solari registrarono un picco record nel 1780, il livello più alto da molti secoli. Questo ciclo solare, tra il 1775 ed il 1785, comprende un gran numero di uragani fatali: 3 dei peggiori 10, 6 dei peggiori 25 degli ultimi quattrocento anniL'attività solare è cresciuta in seguito, con un crescente numero di macchie solari, specialmente nei cicli 1958, 2000-2002, in cui si registrò la massima attività solare da molte migliaia di anni.Ci furono anche altre tempeste atlantiche che causarono un gran numero di vittime, tra cui l'uragano Mitch e l'uragano Galveston del 1900; a confronto, l'uragano Katrina ha ucciso meno di 2000 persone.
A cura di Barbara Asproni
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Un forte peggioramento è alle porte, tuttavia nonostante la sua marcata intensità, non è anomalo avere durante la primavera momenti piovosi anche consistenti.
Osserviamo la situazione sinottica presente sull'Europa e l'Italia che si presenterà dal 26 maggio al 4 giugno.
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