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23/5/08 - 23 maggio 1953, un intenso temporale fa crollare la guglia dellla mole Antoneliana

Un intenso temporale colpisce Torino nel Maggio del 53 e fa crollare gli ultimi 47 metri della Mole Antoneliana. 23 maggio 1953, un intenso temporale fa crollare la guglia dellla mole Antoneliana

Sono passati ben 55 anni da quando nel 23 Maggio 1953 un violentissimo temporale investii Torino, provando 5 vittime e facendo crollare gli ultimi 47 metri della Mole Antoneliana, al tempo l'edificio più alto d'Europa con i sui 167,50 metri. I giorni che precedettero il 23 Maggio del 1953 furono caratterizzati da un'intensa campana anticiclonica di origine Azzo-Africana, che portò le temperature ben al di sopra dei 30 °C. L'apice del caldo si raggiunse il 21 Maggio con una temperatura da urlo per Torino per il mese di Maggio, si toccarono ben 35.8 °C, temperatura che risulta tuttora il record assoluto per il mese in questione. Anche in quota la situazione non era diversa, la carta delle isoterme al livello barico di 850 hPa (1500 metri) riportava una temperatura intono ai 15 gradi dal Marocco al Nord d'Italia. A Plateu Rosa (34888m) si registrò una temperatura superiore a 7 °C. In aggiunta correnti da sud, sud est apportavano nei bassi strati, aria molto umida verso le Alpi contribuendo all'aumento dell'afa sulla Pianura Padana. Il giorno 23 la bolla di calore cominciò a cedere. L'espansione dell'alta pressione posizionata a nord delle Alpi verso i paesi Scandivani con il contemporaneo suo prolungamento verso i paralleli e nello stesso tempo l'abbassamento sul mediterraneo della pressione a causa del moto retrogrado di un depressione presente sui paesi Balcanici determinò il rientro di aria più fresca da est. Lo scontro delle correnti da est con la notevole massa d'aria calda e umida presente sulla pianura Padana portò ad un aumento sensibile della probabilità temporalesca. Il pomeriggio del 23, in aggiunta, la formazione di un minimio depressionario sul Mare di Corsica richiamo ulteriormente aria da est aumentando notevolmente la probabilità di temporali. La massima formazione di nubi temporalesche si ebbe nel tardo pomeriggio specie in quelle zone dove i rilievi accentuarono ulteriormente il sollevamento forzato delle masse d'aria. Alle ore 18 si aprirono le danze con venti di forti intensità (oltre 100 km/h) con tempeste da prima di terra e poi di pioggia e grandine. Le zone più colpite furono il Biellese, il Canavese e Torino. Ovunque si ebbero danni ingenti, interruzioni di linee elettriche, sradicamento di alberi e la distruzione di fabbricati tra cui la guglia della Mole Antoneliana, che con i sui 400 tonnellate di peso, cadde nel giardino sottostante sgretolandosi in cumulo di macerie. Secondo la classifica TORRO stilata dalla Tornado and Storm Research Organisation, la tempesta del 23 Maggio del 1953 che colpì Torino, risultò classificata di scala T3.


A cura di Barbara Asproni




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