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13/3/08 - La Piccola era glaciale

Gli anni che vanno dal 1450 al 1850 sono noti da un punto di vista climatico come "la piccola era glaciale". La Piccola era glaciale

Gli anni che vanno dal 1450 al 1850 sono noti da un punto di vista climatico come "la piccola era glaciale" in inglese Little Ice Age. In quel periodo ci fu un brusco abbassamento della temperatura terrestre nell'emisfero settentrionale. Questo periodo fu preceduto da un lungo periodo di temperature relativamente elevate chiamato periodo caldo medioevale. Dal 1300 si è assistito ad un graduale avanzamento dei ghiacciai fino ad una massima espansione intorno al 1850 quando le temperature hanno iniziato ad aumentare favorendo il ritiro dei ghiacci. Questa fase è attualmente in corso e se non vi sarà un cambiamento entro breve molti ghiacciai spariranno.
In un primo tempo si credette che la piccola era glaciale fosse un fenomeno globale, ma attualmente si tende a dubitarne. Per esempio la ricostruzione delle temperature medie dell'emisfero nord negli ultimi 1000 anni non mostra un pronunciato raffreddamento. Dai dati raccolti sembra che in questo periodo le temperature medie si siano abbassate soltanto di 1° C circa.
La piccola era glaciale ha causato inverni molto freddi in molte parti del mondo, ma sono documentati dettagliatamente soltanto in Europa ed in America del Nord. Nella metà del diciassettesimo secolo i ghiacciai delle Alpi svizzere avanzarono gradualmente inglobando fattorie e distruggendo interi villaggi.
Il fiume Tamigi ed i canali dei fiumi dei Paesi Bassi si congelarono spesso durante l'inverno e la gente pattinò e perfino tenne fiere sul ghiaccio. Nell'inverno del 1780 il porto di New York ghiacciò, consentendo alle persone di camminare da Manhattan a Staten Island. Il mare ghiacciato circondante l'Islanda si estese per molti chilometri in tutte le direzioni impedendo l'accesso navale ai porti dell'isola. Così anche in Groenlandia. In entrambe le nazioni le navi commerciali dalla Danimarca non riuscivano a penetrare nella terra. Questo fece sì che la Danimarca cominciò a dimenticare anche l'esistenza delle due isole. Si hanno riferimenti del 1500 di una spedizione danese che trovò la Groenlandia completamente disabitata. In particolar modo, viene ricordato l'inverno 1708-1709 che, secondo gli esperti, è considerato il più freddo degli ultimi 500 anni per il continente Europeo.
Gli inverni più rigidi ebbero effetti sulla vita umana in larga e piccola misura. Le carestie divennero più frequenti (quella del 1315 uccise 1,5 milioni di persone) e le morti per le malattie aumentarono. La piccola era glaciale è visibile nelle opere d'arte dell'epoca, per esempio la neve domina molti paesaggi del pittore fiammingo Pieter Brueghel il giovane, vissuto tra il 1564 ed il 1638.
Gli scienziati hanno identificato due possibili cause principali per la piccola era glaciale: la diminuzione dell'attività solare e l'aumento dell'attività vulcanica. Tuttavia, mancando degli elementi certi ed assoluti, vi sono molte altre ipotesi che tentano di spiegarne le cause.
Ci sono numerosi indizi che proprio in questi ultimi anni stanno emergendo in ambito scientifico di come un'ulteriore causa della piccola era glaciale (e delle ere glaciali in genere) possa essere rappresentata dal rallentamento della Corrente del Golfo e delle altre correnti oceaniche. Questa corrente contribuisce infatti al clima temperato delle nostre latitudini; sembra che nei periodi di totale glaciazione del pianeta tutte le correnti oceaniche si fossero arrestate dando luogo alle ere glaciali vere e proprie, mentre la piccola era glaciale potrebbe essere stata provocata solo da un temporaneo rallentamento della Corrente del Golfo, unita ad una diminuzione dell'attività solare. Non è ancora noto se questi fenomeni siano interconnessi.
È necessario ribadire che, ad oggi, non si conoscono le vere cause della Piccola Era Glaciale. Le ipotesi esposte in questo articolo sono realistiche, ma nessuna di esse ha mai trovato la consacrazione definitiva presso la comunità scientifica. Questa precisazione è molto importante, infatti recentemente si parla di un nuovo possibile rallentamento della Corrente del Golfo che potrebbe influenzare il clima entro un periodo relativamente breve.


A cura di Barbara Asproni




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