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15/1/08 - Il mito di Atlantide

Intorno al 360 a.C. Platone parlò della scomparsa di un'isola chiamata Atlantide Il mito di Atlantide

Attualmente alcune trasmissioni televisive si sono occupate di questo mito che suscita ancora mistero ed incredulità.
Platone scrisse di Atlantide solo negli ultimi anni della sua vita, ma la storia l'aveva ascoltata in gioventù tramandata da un sacerdote Egiziano.
A quel tempo tutti i saggi dell'antichità effettuavano una sorta di pellegrinaggio nella Terra dei Faraoni e fu lì che probabilmente udì per la prima volta parlare di Atlantide.
Nel santuario più sacro dell'antica capitale d'Egitto, a Solone, vennero mostrate testimonianze di antichità senza pari, i segreti di un'era che si perdeva nella notte dei tempi, quando 9 secoli prima una civiltà dal potere e dal prestigio incomparabili dominava il mondo: l'impero di Atlantide. Si narra che Atlantide sorgesse oltre le Colonne d'Ercole (l'attule Stretto di Gibilterra, tra Marocco e Spagna), al di fuori del Mediterraneo, in quello che ora chiamiamo Oceano Atlantico (alcuni pensano che fosse l'America).
Ma dove si trovava Atlantide e che dimensioni aveva? Platone fu molto preciso a riguardo, affermando che il continente perduto era più grande dell'Africa e dell'Asia messe insieme. Circa la posizione disse che si trovava a ovest della Spagna e dell'Africa.
Platone ci racconta che gli abitanti di Atlantide vissero in pace col resto del mondo per molti anni, sulla loro magnifica isola paradiso. Grazie alle loro ricchezze si occupavano solo dello studio, di coltivare la virtù e di vivere in armonia con la natura. Ma alla fine, l'Età dell'Oro terminò e gli abitanti di Atlantide diventarono simili agli altri mortali. La natura umana ebbe il sopravvento. Su di loro calò la nube dell'ambizione e la brama di potere. Assetati di gloria e ricchezze, gli abitanti di Atlantide allargarono i confini del loro impero, riducendo in schiavitù tutti i popoli che incontravano.
Atlantide era una civiltà all'avanguardia e senza impari nell'epoca in cui vivevano ma nell'ombra un disastro naturale di proporzioni immani, attendeva senza preavvisi. Quando giunse spazzò via, dalla faccia della Terra tutti gli abitanti di quella civiltà.
Violenti terremoti e inondazioni, fecero sprofondare negli abissi l'isola di Atlantide nel giro di un giorno e di una notte.
Basandosi sui risultati di scavi archeologici fatti nella zona di Akrotiri, un sismologo greco a metà del 900 avanzo per primo l'ipotesi che Atlantide fosse l'isola di Sartorini, prima della tremenda eruzione avvenuta intorno al 1500 a.C.
Il disastro non rimase circoscritto a Sartorini: all'eruzione e alle esplosioni seguì infatti un violento maremoto con onde alte anche decine di metri, il quale raggiunse e devastò la vicina isola di Creta. Secondo alcuni studiosi fu proprio l'eruzione di Sartorini a segnare la fine della civiltà minoica di creta. Comunque tornando ad Atlantide una volta appurata l'avvenuta del disastro storico rimangono molte ipotesi sulla corrispondenza delle due isole. L'isola di Sartorini e l'isola di Atlantide sono quindi la stessa cosa?
Il breve resoconto di Platone, di un dopocena, fu l'inizio di un mito che continua a far parlare di sé 24 secoli dopo.


A cura di Barbara Asproni




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