Sono passati 400 anni dal giorno in cui per la prima volta un cannocchiale veniva puntato verso il cielo, per avvicinare l'universo all'occhio umano. Nel corso del 1609 Galileo Galilei fece molte osservazioni che portarono alla nascita della scienza moderna e quest'anno la comunità astrofisica vuole rendere omaggio allo scienziato pisano con iniziative che facciano riscoprire ai cittadini di tutto il mondo l'importanza della scienza e il fascino dell'astronomia.
Il cannocchiale fu inventato agli inizi del 1600 da un occhialaio olandese, ma è da attribuire a Galileo l'idea di potenziarlo per puntarlo verso il cielo, ponendo le basi dei moderni telescopi e aprendo nuove prospettive allo studio degli astri e dei pianeti. Il cannocchiale permise a Galileo, per la prima volta nel 1609 e poi negli anni successivi, di osservare la superficie lunare, il pianeta Marte e le sue fasi, le macchie solari, la composizione della Via Lattea e i satelliti "medicei" di Giove. La scoperta, ad esempio, dell'orbita di questi ultimi attorno a Giove, movimento simile a quello della Luna intorno alla Terra, dimostrò che non tutti gli oggetti del sistema solare ruotavano attorno alla Terra, screditando la teoria Geocentrica e avvallando la teoria eliocentrica dell'astronomo polacco Nicolò Copernico. Anche Galileo diede quindi un contributo importante alla "rivoluzione astronomica", iniziata a metà del ‘500 con le pubblicazioni di Copernico e continuatasi nella "rivoluzione scientifica" con Giordano Bruno, Keplero, fino alla fine del ‘600 con Newton nel campo della fisica.
La proposta di celebrare i 400 anni dalle scoperte di Galileo proclamando il 2009 come Anno Internazionale dell'Astronomia è partita dal governo italiano nel corso della 33° conferenza generale dell'UNESCO.
La manifestazione di apertura dell'Anno Internazionale dell'Astronomia si è svolta il 15 gennaio a Parigi, mentre quella di chiusura si terrà in Italia il 6 gennaio 2010, 400 anni dopo la pubblicazione a Venezia del "Sidereus Nuncius", trattato scientifico in cui Galileo riportò le proprie scoperte.
Le molte iniziative proposte da parte di centri di ricerca, osservatori astronomici, planetari, università, associazioni di astrofili ed enti locali consistono in convegni, mostre, osservazioni pubbliche, in tutti i paesi che hanno aderito all'IYA2009. Lo scopo è quello di avvicinare bambini, ragazzi e adulti all'astronomia, presentando le più belle immagini dal cosmo.
Particolarmente interessanti da sottolineare sono le "100 ore di Astronomia": 5 giorni in contemporanea mondiale di webcast (trasmissione di dati) dai centri di ricerca, mostre e apertura gratuita al pubblico di molti osservatori, cercando di ridurre per l'occasione l'inquinamento luminoso. Il programma si svolgerà a partire da giovedì 2 aprile 2009 con manifestazione d'apertura a Philadelphia, per terminare domenica 5 aprile.
Per informazioni sulle iniziative nelle varie città italiane vi rimando al sito ufficiale www.astronomy2009.it .
A cura di Marianna De Franceschi
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