Le recenti alluvioni in tutto il sudest asiatico continentale stanno mettendo in ginocchio una regione del mondo estremamente vitale, ma che, al pari di tutte le regioni del mondo, ha guardato nel suo sviluppo all'immediato, lasciandosi dietro la cura del territorio che gli avi avevano.
Le inondazioni, che hanno colpito la capitale thailandese, dovrebbero presto ritirarsi. Ad assicurarlo il Primo ministro thailandese Yingluck Shinawatra sottolineando come le barriere dislocate lungo il principale fiume di Bangkok hanno evitato che gli argini cedessero provocando un disastro.
Bangkok svuotata e assediata dall'acqua.
I danni sono iperbolici: è stato sommerso il cuore economico della Thailandia, dov'erano gli stabilimenti di molte industrie giapponesi d'auto ed elettronica. Non è un caso che il Financial Times abbia scritto sabato in prima pagina che è inevitabile aspettarsi un incremento dei prezzi di pc e hard disk esterni già prima di Natale con un possibile picco nei primi mesi del 2012.
Anche se non è stata un'apocalisse stile "2012", molte zone della città sono allagate, migliaia di persone sono state evacuate (e un milione hanno abbandonato la città), mentre la Marina ha previsto un piano di salvataggio via mare. Centinaia di milioni di metri d'acqua ogni giorno defluiscono dal nord, sommandosi a inusuali maree. Nei mesi scorsi, per una straordinaria stagione delle piogge, l'acqua ha coperto circa 15.000 chilometri quadrati (poco meno del Lazio) di territorio, provocato circa 400 morti, costretto ad abbandonare le abitazioni oltre 100.000 persone e creato un'emergenza medica per circa 700.000.
Ci vorranno mesi prima che la situazione si stabilizzi e per molti saranno i peggiori. Intanto si sono scatenate le polemiche sul comportamento del governo, il che potrebbe innescare nuove tensioni in uno scenario politico già volatile. In compenso, al modo thai, c'è chi considera la catastrofe un'opportunità: trasformare i 1570 chilometri quadrati di Bangkok nella nuova "supercittà asiatica", in gran parte su fantascientifici isolotti flottanti.
A cura di Elena Tosi
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Un forte peggioramento è alle porte, tuttavia nonostante la sua marcata intensità, non è anomalo avere durante la primavera momenti piovosi anche consistenti.
Osserviamo la situazione sinottica presente sull'Europa e l'Italia che si presenterà dal 26 maggio al 4 giugno.
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