11/9/12 - Tempo in miglioramento grazie all'espansione dell'anticiclone delle Azzorre
Tra mercoledì e giovedì una saccatura nord-atlantica affonderà verso Sud, Analisi modelli meteo
L'alta pressione delle Azzorre in espansione verso Levante porterà una decisa stabilizzazione del tempo con temperature in rialzo grazie all'afflusso di aria più mite tropicale-marittima. Tuttavia tra mercoledì e giovedì una saccatura nord-atlantica affonderà verso Sud, ma la forza dell'anticiclone impedirà alla saccatura di spingersi sino alle regioni meridionali, con precipitazioni che coinvolgeranno le regioni settentrionali, in particolare il NE e l'Emilia-Romagna. Le temperature caleranno di qualche grado riportandosi entro le medie. Dopo questo veloce affondo si concretizzerà un miglioramento che ancora una volta potrebbe rilevarsi temporaneo. Infatti l'affondo di metà settimana potrebbe fare da apripista ad un ingresso franco di saccatura atlantiche con il ritorno delle classiche perturbazioni con piogge diffuse ed intense, e quindi con una decisa sterzata verso la stagione autunnale umida e piovosa. Non va però tralasciata l'ipotesi che l'attività meridiana atlantica venga di nuovo calamitata a largo delle coste portoghesi dove vige un'anomalia fredda delle temperature delle acque superficiali e quindi area predisposta per essere sede depressionaria.
------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
Articolo del 11/9/12 - Attivo fronte freddo con spazzata temporalesca da nord a sud. Ecco l'evoluzione e le zone colpite dai fenomeni intensi
Nonostante l'Atlantico con le sue perturbazioni rimanga chiuso, nelle prossime ore assisteremo ad un altro peggioramento del tempo. Le dinamiche della prossima fase perturbata si consumano nel Nord Europa. Una saccatura atlantica tenta di affondare verso Sud, ma la subitanea rimonta dell'anticiclone delle Azzorre verso Nord, le impedisce di spingersi verso l'area Mediterranea. Tuttavia l'assetto meridiano dell'alta pressione favorisce uno scambio meridiano: la saccatura atlantica verrà agganciata da una saccatura di matrice artico-marittima, la quale avrà la forza di spingersi verso l'Italia, supportata per l'appunto dall'assetto meridiano dell'anticiclone. Essa accompagnerà un fronte freddo piuttosto strutturato il quale sarà seguito da aria fredda di matrice artica. Ma andiamo con ordine. La prima fase si consumerà nella nottata quando l'affondo della saccatura sarà anticipata da una rotazione delle correnti da SW, con i temporali che colpiranno i settori alpini occidentali. Domani inizierà la seconda fase, con l'ingresso dell'asse della saccatura, mentre il nocciolo rimarrà oltralpe, questo comporterà una prosecuzione delle fase instabile sulle zone alpine e prealpini occidentali con parziale sconfinamento dei temporali anche sulle zone dell'alta pianura. Tra la tarda mattinata di domani ed il primo pomeriggio, si assisterà al transito della saccatura verso E, a causa della subitanea rimonta dell'alta pressione delle Azzorre sull'Europa Occidentale, con l'ingresso di aria fresca e secca a tutte le quote da NW. Questo comporterà uno scontro tra le correnti da SW del pre-frontale con le correnti da NW al suolo con la formazione di una linea di convergenza, che diverrà area di frontogenesi temporalesca. Questa taglierà in due la Lombardia dal Bergamasco al Pavese, e si sposterà velocemente, sotto l'incalzare dei secchi venti di foehn verso ESE, coinvolgendo in serata l'Emilia-Romagna ed il Triveneto. (Nella prima carta gli accumuli precipitativi previtisti nella giornata di mercoledì 12 settembre su base GFS)
Analisi modelli meteo
Nel frattempo aria molto fredda di matrice artico-marittima, (+1°C a 850 hPa oltralpe) si addosserà all'arco alpino. L'aria fredda più pesante rispetto all'aria calda provocherà un accumulo di massa tra Svizzera ed Austria, con il conseguente svuotamento di massa nell'area sottovento alla catena cioè in Valpadana con la genesi di un minimo depressionario di natura orografica. Tale minimo esalterà la curvatura ciclonica delle correnti permettendo la genesi di un canale di precipitazioni autorigeneranti, dovuto allo scontro tra il NE secco ed il SE umido, poiché proveniente dall'Adriatico tra Friuli ed alto Veneto, doe avremo precipitazioni anche molto ingenti, sotto forma di nubifragi (sono attesi accumuli superiore ai 100mm specie nel Friuli nelle zone a confine con la Croazia. Giovedì il minimo si sposterà velocemente verso Sud, collocandosi tra Tirreno e Sardegna. La struttura evolverà da orografica a baroclina con il maltempo che proseguirà sulle regioni centrali, mentre al nord vi sarà un deciso miglioramento, grazie all'inserimento di secche correnti settentrionali, richiamate dallo stesso minimo di bassa pressione. Correnti le quali si paleseranno sotto forma di secchi venti catabatici di foehn in Pianura Padana, che regaleranno cieli tersi, forti venti di Maestrale sui Bacini di Ponente, e forti venti di Bora sull'Alto Adriatico e sul Friuli. Venerdì la bassa pressione si sposterà verso SE tra Campania e Calabria col maltempo che proseguirà sulle regioni centro-meridionali specie tra basse Marche-Abruzzo, Campania e Calabria Tirrenica e Lucania, dove potrebbero registrarsi forti nubifragi. Nella serata avremo un nuovo peggioramento anche sulle regioni centrali a causa delle ritornante del fronte occluso; il peggioramento sarà veloce. Le correnti settentrionali come già detto accompagnano l'ingresso di aria più fredda. Le isoterme alle quota di riferimento (850 hPa) caleranno sensibilmente con la + 5 che arriverà sulle regioni centrali, e questo comporterà un drastico calo delle temperature specie nei valori minimi, che in Valpadana, grazie anche al basso contenuto igrometrico della massa che interesserà la zona da giovedì il quale favorisce una veloce dispersione del calore latente, potrebbero scendere al di sotto dei 10°C, ma anche altrove il decremento sarà sensibile, si perderanno infatti mediamente 5-7°C rispetto ai valori attuali, con massime che difficilmente supereranno i 25-26°C al centro-nord ed i 27-28°C al sud, mentre le minime si assisteranno sulle regioni centrali e meridionali al di sotto dei 17°C. L'aria fredda comporterà anche un drastico calo delle quota neve, la quale arriverà ad imbiancare le zone alpine fin verso i 1700mt. Sabato la fase di maltempo si risolverà con lo spostamento del minimo sul canale d'Otranto, il qualche arrecherà condizioni instabili/pertubate sul Basso Adriatico e sullo Jonio. Sempre sabato l'alta pressione delle Azzorre riuscirà a distendersi verso le nostre regioni, apportando un rialzo delle temperature. (Nella prima carta gli accumuli precipitativi previtisti nella giornata di giovedì 13 settembre su base GFS)
A cura di Ascanio Luigi Scambiati
A cura di Ascanio Luigi Scambiati
Questo articolo è stato letto 5922 volte
Ritorna all'ultima Situazione Meteo Generale
Tra la notte e il primo mattino piogge diffuse su Alto Piemonte, Liguria, Lombardia, Marche, Umbria, Lazio e zone interne di Abruzzo. Al mattino fenomeni ancora di forte intensità su Alta Lombardia, Trentino, Alto Veneto, Liguria di Levante, Alta Toscana nuvolosità sulla Campania. Nel pomeriggio attenuazione parziale attenuazione delle precipitazioni ma si farà viva una certa instabilità temporelesca.
Ma subito dopo cambieranno radicalmente le condizioni meteorologiche con un intenso peggioramento sulle regioni centro settentrionale, iniziando una lunga fase di maltempo. Il quadro sinottico si caratterizzerà dall' arrivo di una
In quest'ultimo periodo il ripetersi di alluvioni e frane ha fatto chiaramente capire che non siamo di fronte a eventi eccezionali ma a uno stato di conclamato dissesto idraulico e geologico di una parte consistente del territorio italiano. Sono stati stanziati per questo motivo 380mila euro dalla Protezione Civile...