Come già ampiamente descritto nella precedente analisi dei modelli l'anomalia termo-barica sullo scacchiere euro-atlantico si sta rilevando tenace e molto duratura, offrendo all'Europa Meridionale una nuova intensa ondata di calore. Infatti la disposizione delle anomalie termiche delle SSTA continuano a modulare il getto del fronte polare uscente dagli States. Esso è costretto a circumnavigare l'anomalia positiva in pieno atlantico, impronta dell'anticiclone delle Azzorre, arroccato da mesi in pieno oceano, per gettarsi poi tra Isole Britanniche ed Atlantico Portoghese dove da metà giugno è presente una sorta di piscina fredda come dimostra la semipermanente area depressionaria sulle Isole Britanniche. Nei prossimi giorni vi sarà un ulteriore approfondimento del sistema ciclonico ad W dell'Irlanda, e queste determinerà per converso una pronunciata elevazione dell'anticiclone sub-tropicale continentale. La posizione più occidentale del complesso depressionario favorirà un'espansione dell'alta africana verso Spagna, Francia, Svizzera ed Italia Occidentale con una sua estroflessione che lo porterà in Germania, Paese Bassi, Danimarca ed addirittura verso la Penisola Scandinava. I geopotenziali assumeranno valori davvero elevati su tutto il continente europeo occidentale con valori intorno a 1024-1025 hPa sulla Francia e ben 600 dam all'altezza geopotenziale di 500 hPa, indice di un anticiclone ben strutturato a tutte le quote. Nell'anticiclone verrà sospinta aria molto calda di natura tropicale-continentale che dal Deserto algerino partirà alla conquista di tutta l'Europa Occidentale. Le isoterme più elevate si registreranno su Spagna, dove a 850 hPa (1500-1600 mt) arriverà la +28°C e sulla Francia Meridionale che sarà alle prese con la +26°C. La +20°C invece arriverà a sfiorare il Regno Unito e ingloberà buona parte delle Germania.
Le precedenti ondate di calore che hanno interessato l'Italia nel corso di questo trimestre estivo erano caratterizzate da un'asse inclinato da SW verso NE, per questo le regioni più colpite era quelle centro-meridionali poiché proprio al centro della "lingua di fuoco" che dall'entroterra tunisino-algerino si estendeva fino all'Europa Balcanica. questa volta l'asse anticiclonico ha una disposizione molto più meridiana, per questo le regioni più direttamente colpite dal flusso caldo saranno quelle di Ponente, cioè le regioni Tirreniche e la Sardegna ma in particolare le regioni centro-settentrionali, che vivranno l'ondata di caldo più forte della stagione estiva, una sorta di remake dell'agosto 2011 quando proprio dopo Ferragosto si scatenò l'ondata di caldo più forte dopo il 2003. L'ondata di caldo inizierà ufficialmente venerdì 17 agosto (prima immagine), anche se le temperature saliranno già da domani, quando su buona parte delle città italiane verranno toccati i 33-34°C, e proseguirà almeno sino a 24-25 agosto, con apice tra il 20 ed il 22 agosto (seconda immagine). Tuttavia la durata è ancora tutta da stabilire, infatti secondo il modello americano GFS aria molto fresca farà irruzione nell'ultimo fine settimana di agosto portando refrigerio, mentre secondo il modello inglese ECMWF, l'ondata di caldo potrebbe proseguire con una certa intensità a lungo, infatti il modello di Reading mostrando un alta pressione così duratura potrebbe far durare l'ondata di caldo fino alla fine del mese. Anche al Sud-Italia le temperature si rialzeranno anche se non si registreranno picchi termici elevati, grazie ad una circolazione fresca orientale, che manterrò le massime tra i 34-36°C valori certo elevati ma sicuramente non eccezionali per queste zone. Molto più elevati invece le temperature sulla Sardegna e sul versante Tirrenico dove si potrebbe facilmente raggiungere anche massime di 38-39°C. Al Nord avremo l'Emilia-Romagna alle prese con temperature massime tra i 37-38°C, il NE tra i 33-35°C, mentre il NW tra i 35-37°C. Ma come mai picchi termici così elevati al Nord? Il primo fattore è senza dubbio l'intensa dell'avvezione calda in quota, sul NW infatti nell'acme dell'ondata giungerà l'isoterma +22°C. Un altro fattore è il probabile effetto favonico, il quale unito alla subsidenza, cioè all'avvitamento della massa d'aria verso il basso dovuto agli elevati valori pressori in quota, riscalderà ulteriormente la massa d'aria, per questo, specie se le correnti favoniche saranno più intense sul NW non possono escludersi punte superiori a quelle previsti. Altro fattore non trascurabile è la siccità: i terreni aridi infatti favoriscono l'ascesa termica in quanto, mancando evotraspirazione l'aria si secca molto velocemente e l'aria secca tende a scaldarsi molto più rapidamente non possedendo l'inerzia termica che le conferirebbe il vapore acqueo se fosse presente. Insomma un'estate veramente calda quella che sta vivendo la nostra Penisola, tuttavia l'appellativo eccezionale è affrettato, infatti seppur anormalmente calda questa estate è assai lungi dal tremendo 2003. Ciò che invece appare più grave rispetto a quell'anno è la condizione idrica al Nord-Italia, in particolare l'area sub-padana che sta vivendo una delle secche più intense del dopoguerra e stante alle previsione le piogge non si vedono nemmeno con il binocolo, e ciò non fa altro che aggravare ulteriormente la situazione idrica in questa zone.
A cura di Ascanio Luigi Scambiati
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