Il mese di aprile 2012 è stato per gran parte dominato da una lunga fase di tempo molto instabile a tratti perturbato conclusasi nella giornata di ieri, con uno spettacolare passaggio frontale in mattinata e post-frontale temporalesco nel pomeriggio. Questa fase ora è giunta al termine grazie all'intervento dell'alta pressione. Infatti la semipermanente area ciclonica "Natalie" collocata nei pressi delle Isole Britanniche è stata raggiunta da una nuova depressione proveniente dall'Atlantico Canadese che ha approfondito il sistema depressionario. Tuttavia un vistoso rallentamento del getto sub-polare in uscita dagli States, ha provocato una prepotente elevazione dell'alta pressione delle Azzorre verso la Groenlandia. Questo scatto permette l'affondo verso l'Atlantico Portoghese di una saccatura collegata al vortice inglese, in tal modo un promontorio mobile anticiclonico di matrice sub-tropicale continentale si eleverà verso la nostra Penisola favorendo un DECISO MIGLIORAMENTO DEL TEMPO. Nel corso dei giorni si verrà a strutturare un'area depressionaria con un doppio minimo uno sull'UK un altro nei pressi del Portogallo, tale conformazione permetterà le genesi di un'avvezione calda di stampo TROPICALE-CONTINENTALE, verso la nostra l'Italia, con un conseguente MARCATO RIALZO DELLE TEMPERATURE. L'onda mite, se così vogliamo definirla, non sarà tutta uguale su tutto il territorio ma a seconda della zone si avranno situazione diverse, a fronte anche della microclimatologia peculiare del territorio italico
Le zone he rimarranno meno esposte all'avvezione mite saranno le Alpi. Le correnti saranno disposte da SSW, per questo sbatteranno contro la catena montuosa e la massa d'aria sollevandosi si espande per ciò andrà incontro ad un raffreddamento progressivo con la quota. Non si escludono temporali di calore, che colpiranno a caso diverse zone alpine, per chi sceglie la montagna sappia che il temporale è in agguato. L'altra zona un po' ai margini sarà il NW. Tale zona finirà sotto l'alta pressione solo tra venerdì e lunedì, poi rimarrà sul confine tra l'anticiclone africano e l'onda baroclina atlantica che tenterà si espandersi verso Levante, con instabilità comunque in aumento progressivo dopo il 1° maggio. Inoltre le correnti da SSW passando sul Tirreno si arricchiranno notevolmente di umidità, a causa di una superficie marina ancora fredda, per questo sulle nostra regione si avranno cieli spesso lattiginosi che tamponeranno il rialzo termico, con massime tra venerdì e sabato tra 25-26°C, ma con CALDO debole ma un po' AFOSO. Il NE invece, più distante dal confine della saccatura vivrà tempo più stabile e più caldo con temperature tra i 26-27°C. Le regioni Adriatiche, invece saranno nella con i geopotenziali più elevati, cioè nella parte più stabile, tuttavia qui le correnti giocheranno un ruolo fondamentale. Infatti essendo meridionale o a regime di brezza, passeranno su un mare ancora freddo, per questo le temperature non riusciranno a superare i 21-22°C, con clima molto fresco, non si escludono dato la pressione elevata episodi di nebbia costiera. Le regioni più colpite saranno quella Tirreniche, quelle meridionali e la Sardegna, poiché più colpite dal flusso caldo da SSW, che non avendo percorso ancora molta strada sulle acque del Mediterraneo sarà ancora secco. Qui le temperature potranno toccare anche i 28°C, con punte vicine ai 30°C nelle zone sottovento cioè Sicilia Settentrionale, e Sardegna Occidentale e Settentrionale. Non si pensi però che l'anticiclone duri settimane, infatti la conformazione barica è molto instabile, in quanto non si tratta del classico omega-blocking, come abbiamo vissuto a Marzo ma di un'alta pressione dovuta ad una risposta perturbata sull'Europa più Occidentale. Quindi è presumibile uno scatto verso Levante dell'onda baroclina con un peggioramento probabile intorno al 4-5 maggio. Buone feste e ponti a tutti!!
A cura di Ascanio Luigi Scambiati
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