Una settimana fa circa annunciava da queste righe l'arrivo, o meglio la formazione, di una profonda area depressionaria in sede Mediterranea poi denominata "Lucia", ora invece descriviamo l'arrivo di una nuova area di bassa pressione però già strutturata, la quale aprirà una nuova fase di maltempo su buona parte delle regioni. La fenomenologia però non si presenterà intensa come è successo nello scorso fine settimana, in quanto la non avverrà la completa genesi della depressione, ma sopraggiungere un fronte già organizzato. La situazione sinottica europea vede la formazione di una profonda area di bassa pressione sulle Isole Britanniche che domani collocherà il suo centro depressionario, con minimi barici fin verso i 975 hPa sulla Manica. L'alta pressione delle Azzorre seguiterà a rimanere arroccata in oceano presso le omonime Isole, in propensione leggermente meridiana, assetto che favorisce lo scivolamento verso Sud di una saccatura fredda nord-atlantica verso il Mediterraneo unita al vortice ciclonico di cui sopra. Il tutto è provocata dall'indebolimento dovuto al definitivo decadimento (causa l'incedere stagionale) del Vortice Polare, che non consente più a "spanciamenti" alto-pressori sub-tropicale verso l'Europa, ma la formazione di aree depressionarie alle medie latitudini, le quali, in assenza di figure stabilizzanti, tengono in mano le redini del tempo sull'Europa Occidentale e sull'Italia. Domani il regime di correnti a tutte le quote sarà SW, per cui le zone più colpite dai fenomeni saranno inizialmente le Alpi-Prealpi e fascia Tirrenica. Nel corso della giornata la saccatura si approfondirà ulteriormente verso Sud, conferendo una maggiore curvatura ciclonica delle correnti, che incrementerà l'avvezione umida nei bassi strati, con il passaggio di un fronte piovoso sulle regioni del centro-Nord il quale dispenserà piogge, rovesci e temporali che tra domani mattina e giovedì mattina attraverseranno buona parte delle regioni da W verso E.
Il passaggio del fronte piovoso però non significherà miglioramento, poiché non si avrà il transito completo dell'asse di saccatura, ma l'Italia rimarrà al centro dell'onda baroclina, con continui apporti di aria fresca e molto instabile in quota, unita alla formazione di meso-minimi locali al suolo, che provocheranno un tipo di tempo connotato da una marcata ed accesa instabilità. Infatti venerdì e sabato dopo mattinata per lo più stabili e soleggiate, seguiranno pomeriggio in cui la convezione temporalesca sarà diffusa e colpirà buona parte delle regioni non solo quelle montuose ma anche quella di Pianure e costiere. I fenomeni saranno per lo più temporaleschi ed essendo tali la loro esatta ubicazione è praticamente impossibile a priori, tutte le regioni italiane fino a sabato saranno a rischio precipitazioni pomeridiane, però può tranquillamente capitare che una zona venga colpita mentre quella vicino no, il nostro consiglio è uscire di casa sempre con un ombrello a portata di mano. La giornata di domenica invece vede una marcato decremento dell'instabilità pomeridiana che rimarrà per lo più confinata alle zone montuose ed interne. Infatti si avrà il transito completo dell'onda baroclina unita ad un aumento pressorio in quota, il tutto accompagnato dall'intrusione da WNW di correnti fresche e secche, che avranno il merito di dipanare la nuvolosità, regalando una domenica più stabile e soleggiata. Molto probabilmente questa sarà solo una nuova pausa infatti da lunedì è prevista una nuova ondulazione atlantica sulla falsariga di quella precedente con un nuovo peggioramento del tempo generalizzato, che si protrarrà fino al 26-27 aprile. Le temperature per tutto il periodo rimarranno generalmente al di sotto delle medie, tuttavia si avranno le solite oscillazione legate sia alla nuvolosità sia ai fenomeni, con valori più alti naturalmente durante le schiarite assolate, e bassi durante i temporali laddove si presenteranno. Insomma tempo variabile e tipicamente primaverile, ricordiamo inoltre che la pioggia di questi giorni che per molti sta rappresentando e rappresenterà una seccatura è una vera e propria manna, specie per quelle zone che versavano in una grave siccità, siccità che ricordiamo non è ancora terminata, ma è stata solo tamponata, quindi ben vengano altre precipitazioni, visto che per una volta sta piovendo in maniera diffusa su tutto il territorio senza danni ingenti o particolari a differenza della scorsa stagione autunnale.
A cura di Ascanio Luigi Scambiati
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Migliora al Nord mentre al centro e sulle regioni meridionali nubi in aumento, piogge su media-bassa Toscana, Marche, Umbria, Abruzzo, Lazio, Bassa Campania, Lucania, Calabria Tirrenica, Sicilia e Sardegna. Fenomeni anche di moderata/forte intensità nel tardo pomeriggio/sera - probabilità di temporali su Lazio, Campania Calabria Tirrenica, zone interne di Abruzzo, Molise e Puglia. Temperature in calo.
Da venerdì l'Italia sarà raggiunta dal vortice freddo alimentato dal flusso settentrionale artico.
Colpirà l'area settentrionale Italiana con un marcato crollo delle temperature e una recrudescenza del mal tempo con
In quest'ultimo periodo il ripetersi di alluvioni e frane ha fatto chiaramente capire che non siamo di fronte a eventi eccezionali ma a uno stato di conclamato dissesto idraulico e geologico di una parte consistente del territorio italiano. Sono stati stanziati per questo motivo 380mila euro dalla Protezione Civile...