La pioggia è tornata su tutte le regioni anche intensa nella giornata di oggi, ma questo sarà solo l'antipasto di un peggioramento più corposo che avverrà nel corso del fine settimana. Dopo il marzo più caldo di sempre da quando ci sono le osservazione meteorologiche, stiamo per vivere un'importante fase di maltempo che coinvolgerà tutte le regioni Italiane per 3 giorni consecutive. L'ultima volta che si è avuta una fase depressionaria così intensa e marcata in grado di coinvolgere il 100% del territorio nazionale è stato nel marzo 2010. Seguiamo l'evoluzione sino alla giornata di lunedì, passo passo.
Venerdì 13 aprile 2012. Una saccatura atlantica scivolerà lungo il bordo orientale dell'alta pressione delle Azzorre, in azione meridiana e di blocco in pieno oceano. L'asse di saccatura sprofonderà fin sull'entroterra algerino, interagendo con il getto sub-tropicale. Questo verrà accelerato moltissimo e si formerà un'area depressionaria sulle coste Algerine. Questa inizierà a muoversi verso NE, lungo il ramo ascendente della saccatura. L'avvicinamento delle depressione sui nostri bacini provocherà nel primo giorno del fine settimana un deciso peggioramento su Sardegna ed in generale entro sera sui versanti occidentale del nostro Paese, con piogge e rovesci anche a carattere di temporale di forte intensità sulla Sardegna; prestare quindi attenzione. Nella giornata di Sabato 14 aprile 2012 il minimo di bassa pressione si avvicinerà alle coste Tirreniche del Lazio. Ivi inizierà ad approfondirsi tantissimo, fino a raggiungere alla fine del giorno valori di pressione tra i 982-984 hPa, e tutta la nostra Penisola entrerà a far parte della fitta rete di isobare depressionarie, con una struttura ciclonica alquanto complicata. La depressione mostrerà nell'occhio un cuore caldo tuttavia non si può certo definire un TLC, cioè un Tropical Like Cyclon, ma solo depressione Mediterranea, in quanto il minimo non si staccherà mai dall'asse ascendente dell'onda baroclina di saccatura, assumendo quindi lui stesso una configurazione baroclina con l'avvezione caldo-umida ciclonica che non sarà parallela alle isobare con il classico invorticamento di nubi attorno ad un occhio, ma perpendicolare con la conseguente formazione di un settore caldo, in spostamento verso Nord e si un settore freddo che interesserà il Meridione Peninsulare, e l'occlusione frontale che avverrà in corrispondenza del minimo, dove si registreranno i fenomeni più intensi in quanto si ha l'interazione fra diverse masse d'aria. La profondità del minimo esaspererà la curvatura ciclonica delle correnti. Si avrà infatti un poderoso richiamo caldo che dal Nord Africa risalirà verso Nord, e un altrettanto intenso richiamo di aria fredda e secca dalla zona del Carcassone-Garonne. Il flusso caldo-umido passando sullo Ionio e poi risalirà l'Adriatico ed entrerà in Valpadana sotto forma di correnti da ENE, che accompagneranno la risalita di nuclei piovosi verso il settentrione che scaricheranno il grosso delle precipitazioni sulle zone Appenniniche centro-settentrionali soggette ad un effetto Stau da NE e sulle alpine e prealpine centro-orientali del Veneto. La neve cadrà a quote medio-basse per la stagione fin verso i 1000mt sulle Alpi Occidentali. Rovesci e temporali molto forti sulle regioni del versante Adriatico per lo sbarramento appenninico. L'onda lunga dello Scirocco provocherà l'accumulo di massa marina sull'Alto Adriatico con un episodio significativo di Acqua Alta a Venezia. Nel frattempo l'ingresso delle correnti secche e fredde da NW sui bacini di Ponente favorirà la formazione di intense linee temporalesche che dal Mar Tirreno si sposteranno verso le omonime coste. Entrambe le carte dell'articolo mostrano la situazione per sabato 14 aprile: la prima mostra la poderosa area di bassa pressione che abbraccia tutta la nostra Penisola, ben discernibile è il minimo di depressionario di 984 hPa, la seconda invece mostra i cumulati precipitativi del giorno, si evince come pioverà sull'intera Penisola.
Domenica 15 aprile, il minimo di bassa pressione attraverserà l'Italia centrale e le regioni attraversante da esso Lazio, Campania, Molise e Nord della Puglia riceveranno fenomeni intensi a carattere di temporale, con possibili nubifragi. Nel pomeriggio il minimo raggiungerà l'Adriatico dove andrà via via a colmarsi tuttavia anche la giornata di domenica sarà dominata da maltempo su tutte le regioni. L'ingresso di aria più fredda in quota provocherà la formazione oltre che di intensi rovesci anche di temporali, che colpiranno a macchia di leopardo tutte le regioni Italiane. Anche l'inizio delle prossima settimana vede una persistente area depressionaria in sede mediterranea certamente non più così attiva ma comunque in grado di provocare tempo molto instabile o tratti perturbato almeno sino a mercoledì 18 aprile con frequenti rovesci e temporali che colpiranno un po' tutte le regioni, intervallati da fasi anche soleggiate. Si avrà quindi il tipico tempo primaverile con alternanza di schiarite ed annuvolamenti compatti in grado di provocare precipitazioni a tratti anche intese. Insomma se esistesse una legge della compensazione dopo un mese di marzo durante il quale il Mediterraneo è stato sede di un potente e duraturo anticiclone che ci ha illuso di un'estate quasi anticipata ora per converso, per parecchi giorni diventerà sede depressionaria
A cura di Ascanio Luigi Scambiati
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Al mattino piogge e rovesci sparsi su NE, Emilia, Toscana e sparse anche sulle restanti regioni del versante tirrenico. Al pomeriggio accentuazione dell'instabilità con rovesci anche a sfondo temporalesco su NE, Emilia-Romagna, Tosana, Lazio, Umbria, Marche, Campania, zone interne di Abruzzo e Molise. Fenomeni anche di forte intensità su Lazio ed Umbria. Possibili grandinate. Maggiori aperture sulle regioni meridionali. Neve sulle alpine e prealpine fin verso i 900-800mt, sull'appennino fin verso i 1200mt.
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