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» Analisi Modelli meteo

15/12/11 - Arriva la neve sulle alpi?

Freddo in arrivo, ma cosa ci aspetta nel periodo natalizio? Analisi modelli meteo

Secondo l'analisi dei modelli appare sempre più chiaro che la prima irruzione artica colpirà soprattutto il versante adriatico. Da ovest spingerà l'anticiclone atlantico che ingaggerà una lotta con le correnti gelide continentali.
La saccatura associata al sistema perturbato che fino a ieri produceva molta nuvolosità sul tirreno si sposta, quindi le condizioni tendono a una graduale miglioramento. Riappare l'anticiclone e con lui, le condizioni di stabilità. Con la stabilita, troveremo cieli sereni o solo qualche nuvolosità leggera e innocua, soprattutto al centro e nord. Si produrranno nuovamente le nebbie sulle pianure. Invece al sud, sul ionico e basso adriatico continua l'influenza di un vortice che si situerà sul Mar Egeo. Per cui questa circolazione ciclonica darà ancora tempo variabile, con provabilità di qualche precipitazione dispersa. Tendenza dal 17 al 21 dicembre: si intensifica l'ingresso di una nuova perturbazione del nord Atlantico, con ancora più aria fredda che raggiungerà la penisola italiana.

Analisi modelli meteo

Il suo ingresso porterà un peggioramento sul nord, con nevicate sulle Alpi e Prealpi e poi si estenderà sulle pianure. Si intensificheranno i venti settentrionali. Dal 18 dicembre il peggioramento scorrerà verso le regioni centrali con molta nuvolosità e qualche nevicata sugli Appennini . Probabilmente il centro-nord dell'Italia, la Sardegna, il centro-sud della Francia e la Penisola Iberica saranno sotto l'influenza di una circolazione depressionaria. Quindi le condizioni di variabilità saranno presenti fino al 21 dicembre.Finalmente è giunta la prima neve su parte delle nostre montagne. In particolar modo è stata imbiancata la Valle d'Aosta. Nei giorni che precederanno l'arrivo della prima irruzione artica della stagione, vi saranno ancora occasioni per nevicate a quote medio-basse sulle Alpi, più elevate sugli Appennini. Intorno al 17 novembre inizierà la prima irruzione artica della stagione, i cui effetti si avvertiranno soprattutto dal 18/19. Si eleverà nel vicino Atlantico un poderoso promontorio subtropicale che si estenderà sino a sfiorare le coste dell'Islanda. Nel precedente editoriale avevamo sottolineato che l'efficacia della penetrazione artica sulle nostre regioni dipenderà dalla collocazione di tale potente blocco altopressorio. Il blocco anticiclonico fermerà le miti correnti oceaniche, trascinando verso sud masse di aria fredda provenienti direttamente dal vortice polare e che daranno vita ad una vasta saccatura artica
Dalle ultime elaborazioni sembra che l'asse di tale onda fredda si vada a collocare abbastanza ad est: in tal modo il Nord Italia dovrebbe rimanere sotto correnti più secche e non mancherà nella parte occidentale il rischio Föhn.Le temperature scenderanno in modo repentino ovunque, Arriveranno quindi gelate importanti in Pianura Padana, laddove il cielo sarà sgombro dalle nubi, favorite anche dalla secchezza dell'aria.Successivamente si ingaggerà una aspra lotta tra il blocco altopressorio che tenderà a spostarsi verso est e le correnti continentali provenienti dalla Russia. In parole semplici, stando alle GFS la fase fredda non durerà più di 5/6 giorni, subito sostituita intorno a Natale da correnti miti di estrazioni oceanica.


A cura di Memola Teresa




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