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» Analisi Modelli meteo

4/10/11 - Ecco perchè l'estate si è allungata così tanto, ma da venerdì una saccatura ci riporterà in pieno autunno

L'aria fredda in arrivo provocherà un massiccio calo termico e la fine dell'estate fuori stagione Analisi modelli meteo

Da molti giorni si sta parlando di anticiclone e di caldo fuori stagione ma quali sono i motivi che hanno portato a questa lunghissima coda estiva, che si è mangiata quasi metà dell'autunno meteorologico? Le causa vanno ricercate in zone lontane da noi ai Tropici. Infatti alla latitudine tropicali in aperto oceano da metà agosto si registrano anomalie negative in una zona compresa tra il 20° ed il 30° parallelo. Così si formano i cicloni tropicali (tra cui Irene che ha colpito New York), al ritmo di una alla settimana. Questi cicloni a causa delle presenza dell'alta pressione delle Azzorre in oceano sono costretti a seguire la stessa strada, sfiorano le coste degli USA e poi proseguono la regione scandinava attraverso le Isole Britanniche o poco ad nord-ovest delle stesse, interferendo con la Corrente a Getto Polare e rinforzando l'area di depressione presente alle alte latitudini. Si viene quindi a creare un forte gradiente termo-barico tra le alte e le basse latitudini che per la legge fisica della continuità della massa deve essere compensato con l'elevazione degli anticicloni da Nord Africa verso l'Europa. Questa è la causa principe unita anche ad anomalie come un innalzamento anomalo della ITCZ con lo spostamento a nord della fascia anticiclonica sub-tropicale. Tuttavia questa settimana avverrà la svolta cruciale infatti un calo netto della AO in sede artica e della PDO nel Pacifico provocherà un'elevazione dell'anticiclone verso l'Artico con un rallentamento del Vortice Polare ed una saccatura ARTICO-MARITTIMA che venerdì affonderà come un coltello nel burro nel cuore del Mediterraneo apportando un FORTE E MARCATO CALO TERMICO.
Ecco come evolverà la fase di maltempo.

Analisi modelli meteo

Il tutto inizierà con l'alta pressione delle Azzorre che comincerà a spostarsi verso Ovest già a partire dalla giornata di domani. Intanto Il Vortice Polare a nord della Scandinavia inizierà ad indebolirsi e quindi a sfaldarsi. Si costruirà perciò una saccatura di aria fredda di matrice Artico-Marittima che abborderà l'Europa Settentrionale. Nella giornata di giovedì l'alta pressione porterà i suoi massimi in pieno atlantico e inizierà a puntare verso Nord, in tal modo nella serata si concretizzerà l'affondo della saccatura sopra citata che abborderà l'arco alpino. Nella notte su venerdì 7 si avrà l'impatto della saccatura contro il contrafforte montuoso, che tratterà una parte dell'aria fredda, mentre una parte tracimerà sotto forma di forti venti di Maestrale sui bacini di Ponente e la Bora soffierà intensi sull'Alto Adriatico. Nella giornata di venerdì l'aria fredda riuscirà a tracimare in Valpadana sotto forma di venti Foenh che porteranno cieli sereni e tersi al NW. L'accumulo di massa sul versante sopravvento alpino provocherà la formazione, per la legge fisica della continuità della massa di un meso-minimo al suolo in Valpadana che unito all'ingresso di aria fredda formerà un dry line temporalesca che interesserà il NE e l'Emilia Romagna in spostamento verso sud lungo il versante Adriatico. La ciclogenesi, nella giornata di sabato, si sposterà sui bacini meridionali dove si avrà un peggioramento del tempo, provocato dall'approfondimento del minimo di pressione a causa del suo passaggio su dei bacini ancora molto caldi. Tra sabato e domenica si avrà un'intesa fase di maltempo in particolare sulla Sicilia dove sono attesi temporali anche di forte intensità. Intanto nel fine settimana l'aria fredda avrà completato il suo ingresso nel Mediterraneo, le temperature, come si può vedere dalla carta a fianco, perderanno mediamente 10°C rispetto ai valori attuali e la sensazione di freddo sarà notevole, in luce anche del fatto che venendo da un periodo molto caldo il nostro organismo non è abituato a temperature basse e lo sbalzo sarà notevole. Al mattino sulle Pianure del Nord potremo scendere anche al di sotto dei 5°C, mentre nelle vallate più fredda della Alpi e degli Appennini si scenderà sotto zero con le prime gelate.


A cura di Ascanio Luigi Scambiati




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