Una scossa di terremoto di magnitudo 4.5 è stata avvertita nella notte, alle 4.04, dalla popolazione tra le province di Belluno e Pordenone. Lo riferisce il Dipartimento della Protezione civile con un comunicato. L'epicentro è stato localizzato nei pressi di Chies d'Alpago. La scossa ha provocato solo una grande paura nel Nord Est dell'Italia. Non si registrano infatti danni a persone e cose.
Nell'epicentro del sisma e anche a Pordenone e altre località della provincia, numerose persone sono scese in strada, impaurite, al momento della scossa. Sono però rientrate poco dopo, una volta constatata l'assenza di danni.
Gli effetti degli eventi sismici, successivi al 29 maggio, hanno causato un sollevamento del suolo fino a 12 centimetri. Lo studio è stato condotto da un team congiunto di ricercatori del Consiglio Nazionale delle Ricerche e dell'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia.
Il calcolo della deformazione del suolo dovuta alla forte scossa del 29 Maggio è stato possibile dopo il primo passaggio utile del primo dei quattro satelliti della costellazione sulla orbita, avvenuto nella serata del 4 giugno. L'uso dei satelliti di COSMO-SkyMed, caratterizzati da tempi di rivisita molto brevi, ha permesso di avere a disposizione un gran numero di dati, tali da poter studiare e separare gli effetti delle prime scosse sismiche del 20 maggio da quelle avvenute il giorno 29. Con altri sensori, caratterizzati da tempi di rivisita più lunghi, questo non sarebbe stato possibile. Il risultato ottenuto e' particolarmente interessante in quanto consente una analisi completa della zona interessata dalle deformazioni del suolo, la quale mostra un orientamento prevalentemente est-ovest.
Le sue caratteristiche, e il confronto con i dati della sismicità, indicano che la faglia del 29/5 si colloca nella continuazione verso Ovest di quella del terremoto del 20 maggio. Le osservazioni satellitari, oltre a fornire importanti informazioni nell'immediatezza di eventi sismici come in questo caso, rappresentano un patrimonio informativo fondamentale che, insieme ai dati raccolti sul campo e alla messa a punti di sofisticati modelli matematici, permette di approfondire la comprensione dei meccanismi fisici che sono alla base dei fenomeni sismici.
FONTE: ANSA.it
A cura di Elena Tosi
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