Risulterebbe ormai più logico copiare e incollare gli articoli delle precedenti settimane, vista la monotonia meteorologica che, da ormai più di un mese, attanaglia la nostra penisola.
L'anticiclone africano ha ormai preso sede stabile sulle regioni italiane, a causa di una profonda depressione a ridosso delle isole britanniche che, estendendosi verso sud in direzione pieno Atlantico, richiama su tutto il mediterraneo calde e umide correnti meridionali.
Ecco che Spagna e Portogallo si ritrovano con un clima molto simile al nostro, come il sud di Francia e Germania, senza dimenticare buona parte delle regioni balcaniche.
Da Lunedì 12 fino a Sabato 17 il tempo su tutta Italia è rimasto quindi stabile e soleggiato, con pochi annuvolamenti relegati alle zone alpine appenniniche, dove anche qui, vista l'assenza di correnti ascensionali, i temporali, cosiddetti di calore, sono risultati parecchio rari, a differenza della settimana passata. L'umidità ha inevitabilmente regnato incontrastata, rendendo ancora più insopportabile il caldo, quando le temperature massime hanno toccato i 34-36°C da nord a sud. Il senso di afa ha quindi portato la temperatura percepita ben oltre i 40°C.
Sabato 17 è risultata la giornata più calda di questa estate 2010, in Sardegna, nelle zone interne,
sono stati toccati i 40°C, mentre sulla terraferma la città più calda è stata Perugia con 38°C, seguita dalla Capitale 37°C, 36°C a Bologna e Lecce, 35°C su Milano, Venezia e Messina.
Un piccolo cambiamento è giunto nella notte tra Sabato e Domenica, quando fresche correnti da nord, sono riuscite a valicare le Alpi, grazie a un parziale cedimento dell'alta pressione. Passando per il centro Europa, conquistato da violenti temporali, un veloce fronte freddo ha attraversato un po' tutte le regioni settentrionali nella giornata di Domenica. Portando forti temporali notturni su tutto il Triveneto, dove a causa dell'elevato contrasto termico una violenta tromba d'aria ha interessato il trevigiano, recando numerosi danni. Accumuli che hanno toccato quota 20 mm su Veneto, Friuli e Trentino, dove in mattinata il termometro, sulle zone pianeggianti, segnava "appena" 20°C. Solo refrigerio sulle restanti regioni italiane, grazie all'entrata di aria secca che ha finalmente spazzato via buona parte dell'umidità che da ormai una settimana ristagnava da nord a sud.
Temperature settimanali al di sopra della media di 3-5°C sull'intero territorio nazionale.
A cura di Gabriele Ferretti
Questo articolo è stato letto 1758 volte
Ritorna all'ultimo Almanacco meteo
Pattern barico sensazionale, prodromo di una intensa ondata di gelo verso l'Europa e anche verso l'Italia. Ecco la dinamica e le conseguenze per il nostro Paese.
Previsioni a lungo termine dal 29 gennaio al 12 febbraio.
Lungo termine, dal 29 al 31 gennaio: la situazione sinottica sarà caratterizzata dalla irruzione di una perturbazione nord-Atlantica ubicata sulle Alpi, che in queste ore le valicherà interessando le regioni di nord-ovest, coinvolge anche
| Meteo Milano | -9 | 2 | 1023 hPa | |
| Meteo Torino | -9 | 2 | 1023 hPa | |
| Meteo Genova | -1 | 4 | 1021 hPa | |
| Meteo Venezia | 2 | 7 | 1022 hPa | |
| Meteo Aosta | -4 | 7 | 1021 hPa | |
| Meteo Trento | 0 | 8 | 1022 hPa | |
| Meteo Trieste | -4 | 3 | 1024 hPa | |
| Meteo Bologna | -3 | 2 | 1021 hPa | |
| Meteo Firenze | -5 | 3 | 1020 hPa | |
| Meteo Ancona | 2 | 4 | 1019 hPa | |
| Meteo Perugia | -6 | 0 | 1018 hPa | |
| Meteo L'Aquila | -4 | 1 | 1017 hPa | |
| Meteo Bari | 4 | 5 | 1015 hPa | |
| Meteo Roma | 0 | 8 | 1014 hPa | |
| Meteo Napoli | 4 | 7 | 1013 hPa | |
| Meteo Potenza | -1 | 0 | 1014 hPa | |
| Meteo Campobasso | -2 | 0 | 1016 hPa | |
| Meteo Cagliari | 5 | 10 | 1013 hPa | |
| Meteo Catanzaro | 5 | 7 | 1011 hPa | |
| Meteo Palermo | 5 | 11 | 1011 hPa |