Dopo un periodo di assoluta tranquillità eccoci di nuovo alle prese con una nuova fase perturbata. Fase che è perdurata per l'intera settimana, portando ingenti piogge, prima a sfondo temporalesco per poi tramutarsi, nel fine settimana, in un richiamo precoce di autunno.
Una prima rottura dell'alta pressione si è andata concretizzando tra la fine della scorsa settimana e l'inizio di quella appena conclusasi. L'anticiclone delle Azzorre ha cominciato pian piano a ritirarsi pia piano lasciando spazio all'entrata di una prima perturbazioni nord-africana. Il tutto è avvenuto tra le giornate di Martedì 15 e Mercoledì 16, quando un centro di basa pressione è andato posizionandosi tra la Sardegna e la Toscana, richiamando sull'Italia umide correnti meridionali. Ecco che una vera e propria autostrada si nubi si è andata formando tra la nostra penisola e il nord Africa, responsabile delle ingenti piogge di metà settimana. Le prime precipitazioni, prettamente a sfondo temporalesco, si sono registrare in Sardegna, dove gli accumuli hanno toccato quota 25-30 mm, precipitazioni che si sono poi estese a tutto il nord-ovest nella giornata di Mercoledì. Numerosi i temporali che alternati a timide schiarite si sono alternati prima su Liguria, Piemonte e Lombardia (fino a 50 i millimetri accumulati a ridosso della catena alpina) per poi estendersi al resto del nord. Meno colpito il Triveneto e l'Emilia Romagna dove discontinui rovesci di pioggia hanno portato a 15-20 mm l'accumulo giornaliero.
Mentre il nord si trovava alle prese con un deciso cambio del tempo, le regioni meridionali hanno risentito del forte richiamo caldo da sud, rimanendo però ancora ben protette dall'anticiclone nord-africano. Risultato? Giornate estive ovunque con temperature al di sopra dei 30°C con punte fino a 35°C in Sicilia.
Poco è cambiato nelle giornate di Giovedì 17 e Venerdì 18 quando si il minimo di bassa pressione ha cominciato a muovere verso est, ma l'instabilità è rimasta sempre protagonista sulle regioni settentrionali. Nuovi temporali, anche nelle prime ore della mattinata, hanno interessato tutte le regioni, scaricando in appena due giorni circa 40-50 mm un po' ovunque.
Ma la situazione peggiore doveva ancora raggiungere la catena alpina e di conseguenza la nostra penisola. Infatti dalle regioni nord-europee una profonda colata artica ha cominciato a muovere verso sud, andandosi ad addossare alla catena alpina proprio nel fine settimana. La rapida discesa di
questo intenso nucleo ha in primis dato vita a un profondo minimo sulle coste tirreniche, responsabile di un deciso richiamo caldo-umido da sud. Questo deciso richiamo di aria da sud-ovest è stato la principale causa dei forti temporali, che nella giornata di Sabato 19, hanno interessato prima la Sardegna, per poi estendersi a tutta la Toscana e Liguria. Proprio queste due regioni sono risultate le più colpite, con accumuli che sul Levante Ligure e alta Toscana hanno toccato quota 200 millimetri! Colpite soprattutto le zone pedemontane e montane, con numerose località rimaste isolate a causa di frane e allagamenti. Il maltempo si è poi esteso al resto del nord, dove verso il pomeriggio sera una serie di temporali hanno colpito prima il nord-ovest, per poi estendersi all'Emilia Romagna e al Triveneto (anche qui gli accumuli sono rimasti compresi tra i 10 mm delle zone di pianura e i 30 mm della pedemontana). Da segnalare la formazione di una tromba d'aria in provincia di Venezia. Non è andata meglio alle regioni centro-meridionali, dove il caldo dei giorni scorsi è stato spazzato via dalla formazione, soprattutto sui settori appenninici, di numerosi temporali.
Domenica autunnale su buona parte delle regioni settentrionali, quando il nocciolo freddo ha valicato la catena alpina gettandosi nel Tirreno. Per tutta la giornata rovesci e temporali hanno interessato prima le regioni settentrionali, per poi spingersi verso il centro-sud. Sulle prime gli accumuli hanno toccato quota 30-50 mm su Emilia Romagna e Triveneto, mentre sulle regioni di nord-ovest, dopo la sfuriata di Sabato, il maltempo ha concesso una breve tregua. Tregua che però non è giunta sulla catena alpina dove, grazie all'afflusso di aria via via più fredda, la neve ha fatto la sua comparsa oltre i 1800 mt, con locali sconfinamenti fino a 1500 mt durante i rovesci più intensi. Temperature in picchiata ovunque, le massime al nord non hanno raggiunto i 15°C, mentre al centro e special modo al sud i 30°C dei giorni precedenti sono un lontano ricordo. Maltempo che non ha quindi risparmiato nemmeno le regioni meridionali, interessando soprattutto il settore tirrenico, dove in appena 24 ore sono caduti su Lazio, Campania e Calabria circa 30-40 mm.
Temperature settimanali, nonostante il calo nel week-end, ancora al di sopra della media di 1-3°C al nord e fino a 3-5°C al centro-sud.
A cura di Gabriele Ferretti
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Un forte peggioramento è alle porte, tuttavia nonostante la sua marcata intensità, non è anomalo avere durante la primavera momenti piovosi anche consistenti.
Osserviamo la situazione sinottica presente sull'Europa e l'Italia che si presenterà dal 26 maggio al 4 giugno.
| Meteo Milano | 12 | 24 | 1016 hPa | |
| Meteo Torino | 14 | 24 | 1016 hPa | |
| Meteo Genova | 16 | 23 | 1016 hPa | |
| Meteo Venezia | 16 | 22 | 1017 hPa | |
| Meteo Aosta | 12 | 24 | 1016 hPa | |
| Meteo Trento | 14 | 21 | 1017 hPa | |
| Meteo Trieste | 13 | 24 | 1017 hPa | |
| Meteo Bologna | 13 | 24 | 1016 hPa | |
| Meteo Firenze | 11 | 24 | 1016 hPa | |
| Meteo Ancona | 15 | 21 | 1015 hPa | |
| Meteo Perugia | 9 | 20 | 1015 hPa | |
| Meteo L'Aquila | 9 | 20 | 1015 hPa | |
| Meteo Bari | 15 | 23 | 1014 hPa | |
| Meteo Roma | 13 | 24 | 1014 hPa | |
| Meteo Napoli | 17 | 23 | 1014 hPa | |
| Meteo Potenza | 11 | 17 | 1015 hPa | |
| Meteo Campobasso | 11 | 20 | 1015 hPa | |
| Meteo Cagliari | 17 | 24 | 1015 hPa | |
| Meteo Catanzaro | 16 | 19 | 1014 hPa | |
| Meteo Palermo | 16 | 23 | 1015 hPa |