» Almanacco meteo

4/1/10 - Treno di perturbazioni sull'Italia in attesa del freddo!

Analisi meteo-climatica della settimana dal 28/12 al 3/1 Immagine dell'anomalia delle temperature in Europa

Fine d'anno dai caratteri più autunnali che invernali al centro-nord, mentre al sud, un nuovo richiamo di correnti calde africane ha portato una nuova ondata di caldo anomalo.
Da Lunedì 28 fino a Venerdì 1 gennaio il tempo su buona parte delle regioni italiane è rimasto spesso perturbato, con temperature decisamente più calde rispetto alla norma. La causa di questo autunno fuori stagione è da ricercare nel susseguirsi di perturbazioni atlantiche che ormai da Natale si susseguono sulle nostre regioni. Si trattano appunto di depressione che richiamano il più delle volte calde e umidi correnti dai quadranti meridionali, che se da un lato portano molto caldo al sud, dall'altro sono responsabili delle copiose piogge che hanno interessato fino ad ora le regioni tirreniche (Toscana e Liguria in primis) provocando numerose esondazioni di fiumi e laghi. Purtroppo il continuo richiamo di questo tipo di correnti ha continuato ad alzare, specialmente sul comparto appenninico, la quota neve, portandola ben oltre i 2000 mt di quota. Situazione non tanto differente sulle regioni alpine, che ad eccezione del comparto occidentale, hanno visto sì nevicate copiose, ma solo oltre i 1600-1800 mt, un altezza di certo più autunnale che invernale. Per quanto riguarda gli accumuli rilevati questa settimana le zone più colpite, come prima preannunciato, sono risultate nuovamente quelle centro-meridionali tirreniche; tra l'inizio della settimana e il week-end

Immagine dell'anomalia delle precipitazioni in Europa

accumuli prossimi ai 30-40 mm sono stati registrati su Liguria (qualcosa in più a ridosso dei rilievi), Toscana e Lazio, senza dimenticare le regioni meridionali quali la Campania e la Calabria. Sulle restanti regioni settentrionali il tempo è stato particolarmente piovo sulle regioni occidentali e sul Triveneto, più riparata, come un po' tutto il comparto adriatico, l'Emilia Romagna.
Come spesso si dice anno nuovo vita nuova, e per questo inizio di 2010 sembra possa valere questo detto anche per il tempo previsto almeno al nord. Già da Sabato 2 una prima ondata di aria fredda, proveniente da nord, ha puntato le regioni settentrionali portando un deciso calo termico tra Sabato appunto e Domenica. Pochi però i fenomeni associati al fronte freddo entrante e per lo più relegati al settore adriatico (spruzzate di neve a bassa quota sull'Appennino centrale), intenso invece il vento che ha interessato tutto l'arco alpino, con raffiche che hanno superato i 100 Km/h (chiusi numerosi impianti sciistici).
Domenica 3 è stata una giornata di transizione, freddo e sereno al nord, con annuvolamenti serali per l'approssimarsi di una nuova perturbazione atlantica attesa per la settimana entrante. Locali gelate hanno interessato nuovamente un po' tutta la pianura padana (minime comprese tra i -2°C e i -6°C), mentre al centro-sud il sole ha permesso alle temperature massime di toccare valori prossimi ai 12-14°C.
A proposito di temperature questa settimana, come accennato ad inizio articolo, sono rimaste ben al di sopra della media, con punte fino a 5-7°C al centro-sud.


A cura di Gabriele Ferretti




Questo articolo è stato letto 1217 volte


Articolo aggiornato ogni 7 giorni

Immagine che rappresenta gli ultimi Gli ultimi 5 Almanacco meteo


Ritorna all'ultimo Almanacco meteo

Immagine di un archivioArchivio Almanacco meteo